Sanità, la Regione promuove i manager dell’Asst Valle Olona e dell’Ats Insubria

santà pagelle manager
Salvatore Gioia, Daniela Bianchi, Giuseppe Micale

MILANO – La graduatoria è funzionale al conteggio per la cosiddetta quota variabile dei loro stipendi, cioè l’incentivo di circa 30mila euro a punteggio pieno, più o meno il 20 per cento di quanto percepiscono in un anno. Con 100 punti si riceve la quota piena, sotto ai 60 nulla. Stiamo parlando delle valutazioni dei direttori generali della sanità lombarda, la pagellina annuale di Regione Lombardia sulla gestione di Asst, Ats e dell’Agenzia regionale per l’emergenza-urgenza. I voti, se così si può dire, si riferiscono a quanto realizzato lo scorso 2024 e sono relativi al raggiungimento di alcuni obiettivi stabiliti dall’assessorato al Welfare di Palazzo Lombardia. Tra essi l’abbattimento delle liste d’attesa e il miglioramento dei pronto soccorso, cioè i punti caldi dell’assistenza, i settori più esposti ai disagi, alle lungaggini, alle legittime proteste dei pazienti. Questioni risolte dai manager a capo degli ospedali e dalla stessa Regione Lombardia? Risposta purtroppo scontata.

In cima alla classifica con 96 punti ci sono Ida Ramponi, direttore generale dell’Ats Valpadana e Lorella Cecconami a capo dell’Ats di Pavia.  Subito sotto un nutrito numero di dg con valutazioni attorno ai 90 voti. Tra questi c’è Marco Passeretta, a capo dell’Asst Est di Bergamo che era stato direttore amministrativo a Busto Arsizio. Proprio l’Asst di Busto ottiene un lusinghiero risultato con Daniela Bianchi, alla guida dell’Asst Valle Olona con 81 punti. Prima di lei, per restare a Varese, si colloca Salvatore Gioa (88 punti) dell’Ats dell’Insubria. Tra i “varesini” ha raggiunto una valutazione di 87 Walter Bergamaschi, che era a capo dell’Ats di Milano ed è stato di recente promosso in un importante ruolo dirigenziale al Ministero dopo essere stato per alcuni anni all’Asst di Varese. Da segnalare un’altra varesina, Paola Lattuada, a capo del Gaetano Pini con 77 punti, Per quanto riguarda invece  l’Asst Milano Ovest (Legnano), il dg Francesco Laurelli ottiene un risultato di 78 voti.

Riferito al 2024 c’è il lavoro di Giuseppe Micale, fino a qualche tempo fa manager all’Asst dei Sette Laghi, 60 punti appena, il minimo. Micale, come si ricorderà, è stato sostiuito da Mauro Moreno dopo un pesante braccio di ferro con l’assessore Guido Bertolaso sulla gestione dei farmarci e di altro materiale ospedaliero. Contenzioso tutto da capire che finì addirittura all’attenzione del consiglio regionale. Bertolaso, fu impietoso: “Se le strutture non sono in grado di risolvere il problema è chiaro che a un certo punto si cambiano coloro i quali dimostrano di essere incapaci”. Disse ancora l’assessore riferendosi ai manager: “Se non siete capaci di fare il vostro lavoro andate a fare mozzarelle”. Micale è ora in servizio all’Agenzia di controllo del sistema socio-sanitario, ente spesso utilizzato come parcheggio per i direttori generali in attesa di altro incarico.

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