SAN VITTORE OLONA – Via libera del consiglio comunale di San Vittore Olona ieri, mercoledì 15 aprile, al rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025: un documento fondamentale che certifica, in modo trasparente, come sono state utilizzate le risorse pubbliche nel corso dell’anno. Il rendiconto rappresenta non solo un obbligo normativo, ma uno strumento di verifica dell’azione amministrativa: attraverso il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale, offre una fotografia completa della salute finanziaria, economica e patrimoniale dell’Ente.
Per l’amministrazione Zerboni «dall’analisi dei dati emerge un quadro complessivamente positivo. La gestione 2025 si è svolta nel pieno rispetto degli equilibri di bilancio e dei princìpi di finanza pubblica, senza evidenziare criticità rilevanti». Il fondo cassa al 31 dicembre 2025 si attesta a circa 1,45 milioni di euro, mentre l’avanzo di amministrazione supera i 2 milioni, a conferma della solidità finanziaria dell’Ente. «Particolarmente significativo» è ritenuto il miglioramento nella capacità di riscossione, con una progressiva riduzione del Fondo crediti di dubbia esigibilità nell’ultimo triennio, «segno di una gestione attenta ed efficace delle entrate e del recupero dell’evasione».
«Avviate diverse opere strategiche»
Sul fronte degli investimenti, l’anno passato ha visto un importante impulso alle spese in conto capitale, con l’avvio di «opere strategiche» che proseguiranno negli esercizi successivi, in un’ottica di programmazione pluriennale. Fra gli interventi principali si segnalano: il proseguimento della costruzione dell’auditorium (nella foto in alto, il cantiere all’inizio del 2025); la ristrutturazione di una villa confiscata alla criminalità organizzata; la manutenzione straordinaria degli alloggi comunali; progetti per la sicurezza stradale e la partecipazione a bandi per lo sviluppo sostenibile.
Inoltre, durante lo scorso anno, sia con risorse dell’Ente che con fondi privati, sono state realizzate varie iniziative e progetti a favore della collettività quali sostegno al diritto allo studio, ripristino del ritiro settimanale dell’indifferenziata/rifiuto secco da aprile, contributo per le famiglie al centro estivo nel periodo di agosto, colazioni in Biblioteca con i ragazzi da maggio, organizzazione di corsi sul lavoro e corsi d’italiano, e ancora consegna di quattro borse di studio di 500 euro ciascuna per i ragazzi delle scuole medie a giugno, percorsi in collaborazione con la Croce Rossa con moduli pensati per fasce d’età diverse e collaborazione per la prevenzione sul piano della salute, ad esempio per l’udito, l’organizzazione di vari eventi come “Puliamo il mondo” con i ragazzi delle elementari e il Mulino Day durato tre giorni.
Marrone: «Gestione attenta e responsabile»
Come sottolinea la giunta di centrodestra, il rendiconto evidenzia inoltre il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, l’assenza di debiti fuori bilancio, il rispetto dei tempi di pagamento e la validazione da parte dell’organo di revisione. «L’approvazione del rendiconto – tira le somme l’assessore al bilancio Noemi Marrone – rappresenta un momento di responsabilità e trasparenza. I numeri confermano una gestione attenta, equilibrata e orientata al futuro, capace di garantire servizi ai cittadini e, al tempo stesso, di investire nello sviluppo del territorio».
Ma Civicamente: «Fatto ben poco dopo l’aumento delle tasse»
Di tutt’altro avviso Civicamente Lista della Società civile. «Lo scorso anno – ricorda il gruppo di minoranza dell’ex sindaco Daniela Rossi – in occasione dell’approvazione del rendiconto 2024 abbiamo sentito il sindaco Zerboni sostenere che le previsioni della precedente amministrazione erano sbagliate, che essa per interessi elettorali non aveva aumentato le tariffe dei servizi elargiti ai cittadini e che, di conseguenza, l’attuale amministrazione, trovando un bilancio che “fa buchi da tutte le parti”, si era vista costretta ad aumentare da subito le tariffe e, dal gennaio 2025, le tasse comunali. In realtà i buchi non c’erano ma, al contrario, c’era un avanzo disponibile di ben 848.000 euro. Non contento, iZerboni si disperava per le pessime previsioni di entrata degli Oneri di urbanizzazione (Ou) stimate per il 2025, a causa del blocco del Pgt. Ieri ci è stato chiesto di approvare il rendiconto 2025, che vanta un avanzo disponibile di 520.000 euro. Ci domandiamo, a questo punto, dopo le congrue entrate dovute all’innalzamento al massimo consentito delle aliquote comunali, alla drastica riduzione della quota esente, all’aumento delle tariffe per i servizi alle famiglie e alla notevole entrata degli Ou (circa 480. 000euro) che cosa sia stato realizzato in paese: forse solo il maggior costo del personale, passato da 1.136.000 euro della nostra gestione a 1.393.676 del 2025, perché di opere pubbliche non se ne sono viste».
Civicamente elenca in proposito i campetti sportivi di via Alfieri, la villa confiscata in via Mazzini, le strade «prive di interventi di manutenzione anche solo ordinaria», piazza mercato, la sicurezza, l’auditorium… «Questi esempi sono solo alcuni fra quelli che potremmo indicare, ma sono sufficienti a far comprendere come a fronte degli aumenti sulle spalle dei sanvittoresi non si siano visti altrettanti interventi sia per quanto riguarda le opere pubbliche, sia per quanto riguarda la cultura, la sicurezza o il settore sociale. Il diritto allo studio, l’assistenza ai disabili o alle categorie protette, la partecipazione al Csbno o all’Azienda Sole piuttosto che le manutenzioni ordinarie sono atti praticamente dovuti e di competenza gestionale e amministrativa».
«Consigliera aggredita dal sindaco»
Lo stesso gruppo di opposizione lamenta «l’ennesima brutale aggressione verbale nei confronti del consigliere Daniela Rossi avvenuta durante il Consiglio. Troppo spesso il sindaco Zerboni è incapace di dare risposte adeguate alle obiezioni e reagisce con espressioni offensive, denigratorie, volte a zittire chi mette in discussione l’operato della giunta. Tale atteggiamento, tipico di coloro che sanno di essere in torto ma non hanno la capacità di sostenere una discussione moderata e costruttiva, offende e manca di rispetto al capogruppo nella sua persona, a Civicamente, agli oltre mille cittadini che ci hanno dato la loro fiducia e contano sul nostro lavoro istituzionale per garantire il controllo dell’attività politico-amministrativa del Comune; soprattutto – conclude – offende e manca di rispetto all’istituzione “consiglio comunale” che rappresenta l’intera collettività locale».
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