«Il bilancio di San Vittore Olona, o del trionfo del vuoto»

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SAN VITTORE OLONAPubblichiamo il comunicato del gruppo San Vittore SiCura sul bilancio approvato nell’ultimo consiglio comunale di San Vittore Olona.

La maggioranza continua a raccontare una favola. Chi governa parla di “bilancio di sostanza”, di lavoro “concreto e serio”, di un documento che – a loro dire – sarebbe misurabile, verificabile e addirittura visionario. Parole roboanti, ripetute come un mantra dall’assessore Marrone, che però si dissolvono non appena si apre il documento. Perché questo bilancio non ha né sostanza, né coraggio, né visione. Ha solo una grande ambizione: non cambiare nulla.

Una manovra che non cambia nulla

Ci viene spiegato che prudenza, coerenza e visione convivono armoniosamente in queste pagine. La realtà è molto più semplice, e molto più grave: la prudenza è diventata immobilismo, la coerenza è ridotta a gestione notarile dell’esistente e la visione è del tutto assente. Anzi, invisibile. Se questa è la visione promessa, viene da pensare che qualcuno abbia seri problemi di messa a fuoco. Si parla di “risposte reali alla comunità”. Ma quale comunità? Di certo non quella che vive quotidianamente disagi, insicurezza, servizi carenti e assenza di prospettive. Siamo davanti a un’amministrazione che governa una realtà parallela, scollegata dai problemi veri dei cittadini. La distanza tra il racconto ufficiale e la vita reale non è più un’impressione: è un dato politico.

Sul fronte fiscale si sfiora il grottesco. Si rivendica l’assenza di aumenti di Imu, addizionale Irpef e Canone unico patrimoniale come se fosse un atto di generosità. Dimenticando – o fingendo di dimenticare – che le tasse sono state aumentate immediatamente dopo l’insediamento. Oggi sbandierano stabilità, ieri colpivano i cittadini. Un gioco di prestigio lessicale, non certo una politica fiscale seria.

Nessun confronto

Ma il problema più profondo è il silenzio. Una maggioranza muta, incapace di sostenere un confronto. In aula parla solo il sindaco, spesso con toni nervosi, infastiditi, talvolta apertamente arroganti. Un atteggiamento che tradisce una concezione del potere chiusa e autoritaria, dove le domande non sono un diritto ma un fastidio, e il dissenso un disturbo da reprimere.

Il capitolo sicurezza è emblematico. Nel bilancio non c’è nulla. Alla domanda su quanto si intenda investire, l’assessore competente mostra una preoccupante inconsapevolezza, come se il termine “sicurezza” non facesse parte del vocabolario amministrativo. Eppure era uno dei pilastri del programma elettorale. O si sono dimenticati di inserirlo, o – ipotesi più credibile – era solo uno slogan da tirare fuori all’occorrenza. La sicurezza non è un dettaglio. È la base di ogni comunità civile. Senza sicurezza non esistono politiche sociali, sviluppo, qualità della vita. Ma evidentemente per questa amministrazione contano più le parole delle azioni, più la propaganda dei risultati.

Il quadro che emerge è desolante: una maggioranza che sventola bandiere politiche nazionali salvo poi tradirle nella gestione quotidiana; un gruppo dirigente con poche idee e confuse, incapace di programmare ma abilissimo nel galleggiare. Un bilancio che non costruisce futuro, non protegge i cittadini e non investe sul territorio. L’unica cosa davvero solida, ancora una volta, resta l’attaccamento alla poltrona.

San Vittore SiCura

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