SAN VITTORE OLONA – Pubblichiamo un intervento della lista Io partecipo-Daniela Colombo Sindaco sull’assestamento di bilancio votato nell’ultimo consiglio comunale di San Vittore Olona.
«Altro che non gravare sui cittadini…»
Le dichiarazioni dell’assessore Marrone ci descrivono un bilancio ricco di intenzioni e di princìpi condivisibili; chiunque è d’accordo sul fatto che le risorse comunali debbano tradursi in servizi per i cittadini. Il punto però è un altro: un bilancio si giudica non dalle dichiarazioni, ma dalle scelte concrete e dalla visione che esprime.
Parlare di investimenti «senza gravare sui cittadini» appare francamente discutibile. L’amministrazione sin dal suo primo bilancio ha già portato l’addizionale IRPEF al livello massimo consentito, diminuito la soglia di esenzione e negli ultimi anni ha aumentato le tariffe dei servizi comunali. Quindi dire oggi che non si grava sui cittadini significa dimenticare quanto già è stato loro richiesto.
Maggioranza a ranghi ridotti
La seduta di consiglio comunale per l’assestamento di bilancio, inoltre, si è potuta tenere perché le liste di minoranza non hanno fatto notare la mancanza del numero legale che dovrebbe essere garantito dalla maggioranza, soprattutto per un argomento così importante per il Comune. Abbiamo scelto di non sollevare la questione esclusivamente per rispetto nei confronti dell’assessore Marrone, assente anche in commissione per un infortunio. È stata una scelta di responsabilità istituzionale che non è stata nemmeno riconosciuta con un semplice ringraziamento.
Nel merito, infine, continuiamo a ritenere che questo assestamento – per il quale ringraziamo la dott.ssa Gabriella Caramagno (responsabile dei servizi finanziari, contabili e di ragioneria del Comune) e i suoi collaboratori – sia un’operazione prevalentemente ragionieristica: mantiene gli equilibri, ridistribuisce risorse disponibili, ma non restituisce una vera idea di sviluppo per San Vittore Olona. Manca una visione capace di indicare dove il paese vuole andare nei prossimi anni, cosa che è la politica a dover indicare, non certo gli uffici.
L’equilibrio dei conti è un dovere di ogni amministrazione, non un traguardo politico né un merito da esibire quasi fosse una medaglia. Ciò che distingue una buona amministrazione è la capacità di trasformare quel bilancio in un progetto credibile per il futuro della comunità. Ed è proprio questa prospettiva che, a nostro avviso, continua a mancare. Restiamo fiduciosamente in attesa.
Lista Io partecipo-Daniela Colombo Sindaco
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