SARONNO – «Oggi vado a riprendere Alessio per riportarlo finalmente nella sua città, da tutte le persone che gli vogliono bene». È con queste parole che Elena, mamma di Alessio Colletti, il quindicenne di Saronno morto dopo essere stato folgorato al luna park di Spotorno, conclude il suo commosso ricordo del figlio. L’intervista, realizzata da Sara Giudici su IlSaronno (qui la versione completa) è fatta di ricordi, emozioni e immagini quotidiane che restituisce il volto di un ragazzo pieno di vita, amato da tutti e con tanti sogni ancora da realizzare. «Vorrei, come ogni sera, che si buttasse sul letto per darmi la buonanotte».
Sempre con il sorriso
«Era un ragazzo intelligente, solare, sempre con il sorriso, che dicono aver preso da me. Amava far ridere gli altri, fare scherzi, stare con gli amici. Aveva davanti un futuro strappatogli troppo presto», racconta la mamma. Un legame fortissimo, quello tra Elena e Alessio, costruito giorno dopo giorno e interrotto all’improvviso dalla tragedia.
La sua più grande passione era il calcio. Tifoso del Milan, aveva giocato nell’Amor Sportiva Saronno, diventando anche capitano della squadra. «Per lui il pallone era molto più di un gioco. Non mancava quasi mai a un allenamento, nemmeno quando aveva la febbre. Nell’ultimo campionato aveva segnato 18 reti e sognava di diventare un calciatore famoso», ricorda la mamma. Ma Alessio amava anche il wrestling, lo sport in generale e stava già pensando di dedicarsi al nuoto, all’atletica e alla palestra. Era un ragazzo determinato, curioso e sempre pronto a mettersi alla prova.
L’affetto degli amici
Oltre alla famiglia, gli amici rappresentavano il suo mondo. Un gruppo nato tra i banchi della scuola primaria e rimasto unito negli anni. Proprio con loro Alessio aveva voluto trascorrere quei giorni di vacanza al mare, felice di poter vivere un’estate diversa dal solito. «Non devono sentirsi in colpa. Posso solo ringraziarli per averlo fatto divertire e per avergli regalato giorni felici. Nessuno dovrebbe vedere morire un amico», è il pensiero che Elena rivolge ai ragazzi presenti quella sera.
In questi giorni la mamma ha ricevuto centinaia di messaggi da amici, insegnanti, compagni di scuola e semplici conoscenti. Tutti descrivono Alessio allo stesso modo. «Mi hanno scritto che era educato, rispettoso, gentile. Un’anima pura. È la conferma che i valori che ho cercato di trasmettergli sono arrivati davvero», racconta.
Nella casa di Saronno, però, il tempo sembra essersi fermato. La cameretta resterà esattamente com’è oggi. «Non toccherò nulla. La tavola resterà sempre apparecchiata per due. La casa ora è vuota senza di lui. C’è un silenzio troppo assordante, rispetto al caos di prima. Vorrei soltanto che tornasse a fare il rumore di sempre», confida Elena.
Oggi, sabato 25 luglio, la mamma raggiungerà Savona per riportare Alessio nella sua Saronno, dove tutta la comunità continua a stringersi attorno alla famiglia in attesa dell’ultimo saluto. Eseguita l’autopsia, la salma è stata dissequestrata. I funerali sii terranno lunedì alle 15:30 nella chiesa prepositurale San Pietro e Paolo.
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