SARONNO – «Chiedo il ritiro del punto all’ordine del giorno per quanto riguarda il bilancio». Con queste parole il sindaco Augusto Airoldi salva ancora una volta, non la faccia, ma la sua maggioranza. O meglio dà un po’ di ossigeno a una coalizione sempre sull’orlo di una crisi di nervi. E così, ancora una volta, Airoldi barcolla ma non molla.
Noia mortale
Una seduta al limite del surreale quella andata in scena questa sera, martedì 4 febbraio, in sala consiglio. La maggioranza, infatti, entra in aula senza i numeri. Da quanto si sente da giorni, infatti, i Gilli (il padre Pierluigi e la figlia Marta) non hanno alcuna intenzione di votare il bilancio di previsione. Troppe le tensione accumulate nei giorni precedenti. Eppure nessuno pare intenzionato a fare la mossa.
Non la minoranza che ancora una volta entra in aula con i “pop corn” curiosa di assistere allo spettacolo che saprà regalare una maggioranza ormai allo sbando. Quindi se ne stanno lì quatti quatti. Non il sindaco Airoldi, intenzionato ad arrivare fino all’orlo del precipizio. E così il documento di previsione viene illustrato. Ogni assessore interviene e snocciola le cose fatte come si fa con le Ave Maria durante il rosario. E, infatti, per più di un’ora va in scena quello che, più passa il tempo, più assomiglia a un de profundis. Anche se nessuno si scompone.
Al termine degli interventi il presidente del consiglio chiede una pausa di cinque minuti. Che si dilatano e di molto. Motivo? I punti di riferimento della maggioranza e il sindaco si ritirano in conclave per capire quali sono i margini di approvazione del bilancio. Non ci sono. I Gilli questa volta non cedono. e lo si capisce quando tutti rientrano in aula e prima che la seduta riprende.
Sale il valore dei Gilli
Tra Pierluigi Gilli e Mauro Rotondi va in onda un duro scambio di battute, con l’ex sindaco che non gliele manda a dire. Durissimo: «Non sono problemi miei. E’ inutile che adesso venite a piangere all’ultimo momento», dice Gilli lasciando intendere che, almeno per questa sera, non voterà il bilancio. E quindi a conti fatti la maggioranza andrebbe sotto. Ecco l’orlo del precipizio sul quale ancora una volta Airoldi si affaccia e sembra cadere. Invece no. Il sindaco prende la parola e laconico annuncia di ritirare tutti i punti deliberativi sul bilancio. Una soluzione che sposta il problema e che di fatto fa salire il valore del voto di Pierluigi e Marta Gilli.
E ora?
Nulla. Se non che questa maggioranza incassa un’altra, l’ennesima magra figura. Con un Partito Democratico che sembra non avere il coraggio di fare ciò che ha davvero in testa: mandare a casa il sindaco e portare la città al voto. Idem i Gilli, che fanno valere i loro due voti che valgono platino. E così l’agonia si protrae, poiché ci sono i tempi per riconvocare il consiglio e votare il bilancio entro la fine di febbraio.
