Saronno, niente turno pomeridiano all’Itc Zappa: aule alternative fino a dicembre

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SARONNO Niente doppio turno durante i lavori al Zappa, ma dislocazione degli alunni in aule di altre scuole della zona. È questo l’accordo che è stato trovato l’altro giorno durante l’incontro tra Dirigente scolastica e Provincia di Varese al quale hanno partecipato il consigliere delegato e vicepresidente Giacomo Iametti e il presidente Marco Magrini.

La soluzione

Stringate le parole di Iametti: «Abbiamo sempre detto di essere disponibili a trovare una soluzione che penalizzasse il meno possibile alunni e docenti. Credo che la strada imboccata porti in questa direzione». Ora si sta lavorando per recuperare una decina di aule così da rispondere al fabbisogno del Zappa almeno fino a dicembre. Gli spazi inoltre verranno reperiti in altri plessi vicino al Zappa anche per evitare lunghi “esodi” ai ragazzi, ma soprattutto, ai docenti.

Nessuno da fuori provincia

Piccola nota che merita di essere sottolineata: tra coloro che più hanno alzato la voce di protesta nelle scorse settimane c’erano coloro che vengono al Zappa da fuori provincia e un fantomatico gruppo di genitori. All’incontro, proprio con spirito di condivisione, sono stati invitati anche i Comuni di Misinto, Lazzate e Cogliate, oltre al genitore portavoce della protesta. Risultato: nessuno di questi era presente o ha mandato un delegato. Così vanno le cose.

La nota di Monti

In merito il consigliere regionale della Lega Emanuele Monti ha diffuso una nota nel pomeriggio di oggi, venerdì 4 settembre.

“Quella arrivata dal tavolo di ieri in Provincia è una prima, importante risposta concreta alle famiglie, agli studenti e al personale dell’ITC Gino Zappa. L’obiettivo di evitare i doppi turni almeno nella fase iniziale dell’anno scolastico sembra finalmente raggiungibile e questo è un risultato positivo, che va salutato con soddisfazione”. Lo dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale della Lombardia, intervenendo dopo l’incontro istituzionale convocato per affrontare il problema degli spazi dell’ITC Zappa in vista dell’avvio dei lavori di riqualificazione.

“Questa estate – ricorda Monti – di fronte a una decisione che sembrava ormai presa e definitiva, con l’introduzione dei doppi turni come conseguenza dell’avvio del cantiere, avevo chiesto con forza di fermarsi e aprire un tavolo operativo. Non per mettere in discussione i lavori, che sono necessari e rappresentano un investimento straordinario per il futuro dello Zappa, ma per trovare una soluzione tecnica diversa che non scaricasse sulle famiglie e sui ragazzi il peso della gestione del cantiere”.

“Parliamo di un intervento da circa 6,3 milioni di euro, finanziato in larghissima parte da Regione Lombardia, che consentirà di cambiare profondamente e in meglio una scuola importante del nostro territorio. Proprio per questo non era accettabile che la riqualificazione rischiasse di trasformarsi in un problema quotidiano per centinaia di studenti e per le loro famiglie. Bisognava mettere un forte freno a una decisione presa forse troppo repentinamente e tornare a cercare una soluzione condivisa”.

“Il messaggio oggi è molto semplice: non si fermano i lavori, ma non si fermano nemmeno le lezioni e non si comprimono i diritti degli studenti. La riqualificazione dello Zappa deve andare avanti, ma deve farlo garantendo anche la qualità della vita scolastica e familiare dei nostri ragazzi”.

Monti sottolinea quindi l’importanza del lavoro di squadra istituzionale che ha portato al risultato di queste ore.

“Voglio ringraziare innanzitutto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che abbiamo informato della situazione e che ha seguito personalmente la vicenda, dimostrando attenzione a un problema che riguarda concretamente il diritto allo studio e la vita quotidiana di tanti ragazzi”.

“Un ringraziamento particolare va poi al dottor Giuseppe Carcano e agli uffici regionali e provinciali che si sono messi al lavoro con attenzione e disponibilità per individuare soluzioni concrete. Ringrazio inoltre il sindaco di Lazzate Andrea Monti, che ha svolto un ruolo importante nel raccogliere e portare avanti le istanze dei sindaci e del territorio”.

“Infine, voglio ringraziare il presidente della Provincia Marco Magrini, con il quale abbiamo condiviso la necessità di affrontare concretamente questa situazione e che ha contribuito a rendere possibile il confronto istituzionale di questi giorni”.

“È un buon esempio di gioco di squadra a tutti i livelli: dai Comuni alla Provincia, dalla Regione al Governo, con la Lega impegnata a rappresentare concretamente le esigenze del territorio. Il lavoro politico e istituzionale fatto nelle scorse settimane ha contribuito a rimettere al centro del confronto la necessità di trovare spazi alternativi e di non considerare i doppi turni come una soluzione inevitabile”.

“Adesso, però, non dobbiamo commettere l’errore di fermarci qui. Questo è un primo passo, non il punto di arrivo. Il cantiere durerà circa un anno e, con l’avanzamento dei lavori, aumenteranno anche le necessità di spazi. Non possiamo aspettare di arrivare a pochi giorni dalla prossima emergenza per riconvocare un tavolo”.

“Dobbiamo lavorare già da oggi per individuare gli spazi idonei che possano garantire, anche nelle fasi successive del cantiere, la presenza degli studenti in condizioni adeguate e, per quanto possibile, nella fascia mattutina. Occorre mettere a sistema tutte le disponibilità del territorio, coinvolgendo enti locali, istituzioni scolastiche e Governo, e valutando per tempo anche le eventuali risorse necessarie”.

“L’obiettivo deve essere uno solo: portare a termine una grande riqualificazione senza sacrificare i diritti degli studenti. Lo Zappa deve uscire da questo cantiere più moderno, efficiente e bello, ma durante i lavori deve continuare a essere una scuola capace di garantire ai ragazzi e alle loro famiglie la migliore esperienza scolastica possibile. Su questo continueremo a lavorare, con la stessa determinazione dimostrata in queste settimane”.

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