MALPENSA – Sono già 22 i voli cancellati a Malpensa, 6 quelli di Linate. È il risultato del primo sciopero del 2026, previsto per domani 9 gennaio. Il personale del trasporto aereo, infatti, incrocerà le braccia per quattro ore, dalle 13 alle 17, per chiedere il rinnovo del contratto nazionale scaduto a fine anno nel 2025.
Gli obiettivi dello sciopero
Lo sciopero è stato proclamato dalla Cub Trasporti, che rivendica una serie di obiettivi per i dipendenti. Tra questi, come ricorda una nota del sindacato di base, spiccano «gli aumenti salariali che recuperino l’inflazione reale» e la «stabilizzazione dei precari con drastica riduzione dell’utilizzo dei lavoratori a termine e somministrati». Ma anche il «riconoscimento della maggiorazione del 30% sull’intera giornata per il lavoro domenicale e calcolato su paga attuale» e il «rispetto dell’utilizzo dei dispositivi di protezione (Dpi) e il loro lavaggio a carico aziendale, con ritiro e consegna sul luogo di lavoro, nonché versamento relativi importi arretrati dal 2007 ad oggi». Non solo: «Il riconoscimento della retribuzione di fatto nel calcolo delle giornate di ferie con relativi arretrati nel rispetto della sentenza della Cassazione numero 25840 del 27 settembre 2024, il riconoscimento del tempo tuta in entrata e uscita a carico aziendale, il riconoscimento del ticket restaurant in 10 euro giornalieri e le pause di lavoro aggiuntive durante la giornata lavorativa».
Malpensa, primo sciopero dell’anno. Disagi in vista per il 9 gennaio
