VARESE – Stasera, martedì 1 settembre, prenderà il via in consiglio comunale la discussione per l’adozione del nuovo Pgt. Al Salone Estense ci saranno anche gli allenatori delle scuderie di via Galdino, che hanno promosso un presidio per chiedere di modificare la parte del Pgt relativa al futuro delle strutture a servizio dell’Ippodromo. A poche ore dall’inizio dell’assemblea il Comune ha diffuso una nota in cui si annuncia un ordine del giorno per trovare una soluzione condivisa con gli operatori e il quartiere.
L’odg della maggioranza
Un tavolo di confronto tra residenti, operatori ippici, proprietà delle aree, concessionario dell’Ippodromo, consiglio di quartiere, Comune e Ats per affrontare il tema delle scuderie di via Galdino da Varese e individuare una soluzione capace di garantire una migliore convivenza tra l’attività ippica e il quartiere. Anche in ottica di tutela di tutto il settore ippico che garantisce posti di lavoro. È questo il cuore dell’ordine del giorno che è stato presentato in consiglio comunale dal consigliere Luca Battistella, con l’obiettivo di avviare il percorso nel periodo compreso tra l’adozione e l’approvazione definitiva del nuovo Pgt. Le scuderie sono state realizzate a Varese negli anni Quaranta, quando l’area aveva caratteristiche prevalentemente agresti, una situazione urbanistica che negli ultimi decenni è profondamente cambiata. Nel corso dei decenni successivi, attorno alle strutture ippiche si è sviluppato un quartiere fortemente urbanizzato, con abitazioni, scuole, impianti sportivi, attività e servizi. Oggi nell’area più prossima alle scuderie vivono oltre 1000 persone e sono presenti più di 100 unità abitative. Una trasformazione che ha inevitabilmente fatto emergere nel tempo alcune situazioni. Tra gli aspetti segnalati c’è anche il frequente attraversamento di via Albani da parte dei cavalli durante gli spostamenti tra le scuderie e l’ippodromo.
Il futuro delle scuderie
«Con questo ordine del giorno intendiamo avviare un percorso che individui una soluzione che permetta a entrambe le realtà di convivere e svilupparsi nel modo migliore – dichiara il consigliere del Pd Luca Battistella – l’ippica è un patrimonio sportivo, economico e culturale della città e l’intero sistema rappresenta una filiera che coinvolge proprietari, allenatori, fantini, artieri e numerosi professionisti. Allo stesso tempo, non possiamo ignorare che attorno alle scuderie negli ultimi decenni è nato e cresciuto un quartiere con più di mille residenti. Serve quindi una soluzione moderna, equilibrata e condivisa». Il comunicato diffuso dal Comune sottolinea poi cosa cambia con il nuovo Pgt. «Già lo strumento urbanistico del 2014 – si legge – prevedeva la possibilità di una riconversione delle scuderie di via Galdino da Varese verso differenti destinazioni. Il nuovo Pgt invece intende governare una possibile evoluzione dell’area». La pensano diversamente gli allenatori che nell’istanza inviata al Comune per chiedere di cambiare la scheda relativa allo scuderie hanno sottolineato con preoccupazione l’aumento di volumetria previsto dal nuovo piano. «Inoltre, all’interno del perimetro dell’Ippodromo, è prevista anche la possibilità di realizzare box per il ricovero dei cavalli in un numero analogo a quello delle attuali scuderie. Una previsione che si inserisce in un momento particolarmente importante per il futuro delle Bettole», prosegue la nota di Palazzo Estense.
Due mesi per decidere
Sul fronte dell’Ippodromo la nuova concessione ha consentito l’avvio degli interventi di riqualificazione delle strutture, ai quali se ne aggiungeranno altri. La stagione ippica in corso sta registrando risultati positivi, con un significativo numero di partenti provenienti da diverse zone d’Italia e una crescente presenza di appassionati, famiglie e spettatori alle giornate di corsa. «Il momento è quindi quello giusto per aprire un confronto – spiega l’assessore allo sport Stefano Malerba – abbiamo davanti la finestra prevista dalla legge tra l’adozione e l’approvazione definitiva del Pgt: due mesi nei quali possiamo ascoltare tutti gli interessati e verificare concretamente quali siano le soluzioni migliori. Vogliamo sederci attorno a un tavolo e capire come ottimizzare gli spazi dell’ippodromo, salvaguardare e possibilmente potenziare l’attività ippica e, contemporaneamente, migliorare la qualità della vita di chi abita nel quartiere. Il nuovo Pgt deve servire anche a questo: governare le trasformazioni della città mettendo insieme interessi diversi e costruendo soluzioni nell’interesse generale. Varese può continuare ad avere un ippodromo forte e attrattivo, ma deve farlo in un rapporto sempre più equilibrato con il quartiere e con le persone che lo abitano».
L’Ippodromo di Varese è ripartito. L’assessore Malerba: «Alla faccia dei gufi»
scuderie varese tavolo confronto – MALPENSA24
