DAVERIO – Segnalata la presenza di un lupo a Daverio. A svelarlo, via social, è il sindaco Marco Colombo. «Sembrerebbe trattarsi di una femmina in attesa di cuccioli – spiega – ritenuta responsabile dell’uccisione di almeno tre capre e altrettanti daini nell’area della Lazzarina, in prossimità della ditta Goglio».
Le raccomandazioni
Proprio nella stessa zona, aggiunge il primo cittadino, avrebbero trovato rifugio una femmina di daino, un maschio adulto e un piccolo, che «si auspica possano essere ricondotti ai rispettivi proprietari». Nel frattempo, Colombo assicura di aver allerato le autorità competenti, già attive a monitorare l’area con fototrappole e sopralluoghi. «Il lupo è un animale prevalentemente notturno e, nella maggior parte dei casi, evita il contatto con l’uomo. Invito tutti a prestare attenzione, senza creare inutili allarmismi, ma con il rispetto e il buon senso che una situazione come questa richiede».
Aumentano i lupi in Lombardia
La segnalazione di un lupo a Daverio arriva proprio in concomitanza con la pubblicazione del rapporto annuale sui “Grandi carnivori 2025”, documento che registra la presenza di lupi, orsi, linci e sciacalli dorati sul territorio lombardo. E che segnala una crescita della presenza di lupi nella regione: sono 40 le unità riproduttive segnalate lo scorso anno, contro le 28 del 2024. «I dati contenuti nel Rapporto – ha commentato l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi – certificano che con una gestione attenta del fenomeno è possibile garantire la coesistenza di attività umane e grandi carnivori. L’aumento delle misure di prevenzione, unito alla conoscenza dei territori e al prezioso apporto di figure esperte sul campo hanno fatto sì che i danni da predazione siano diminuiti in territori come la Valchiavenna, dove si è concentrata l’attività della Wolf Prevention Intervention Unit». «Regione Lombardia continuerà quindi – ha sottolineato Comazzi – a procedere lungo il doppio binario del sostegno concreto alle comunità montane o rurali e della tutela della fauna selvatica, garantendo il giusto equilibrio tra presenza umana e rispetto della natura, della biodiversità e del paesaggio lombardo».
Il monitoraggio
Nel dettaglio, le attività di monitoraggio coordinate dalla Struttura Natura e Biodiversità di Regione Lombardia con il supporto di Ersaf e il coinvolgimento di diversi soggetti presenti sul territorio tra cui Polizie Provinciali, Carabinieri Forestali, Enti Parco, Università e associazioni, hanno registrato la presenza in crescita del lupo sia in ambito alpino sia in zone di pianura, con almeno 40 unità riproduttive distribuite sul territorio lombardo (32 branchi e 4 coppie, oltre a 2 branchi e 2 coppie in fase di accertamento), rispetto alle 28 del 2024. Sono invece 31 i lupi di cui è stato registrato il decesso nel 2025, principalmente a seguito di incidenti stradali. Prosegue anche l’attività di contrasto al bracconaggio e all’uso di esche avvelenate, con 130 pattugliamenti sistematici del territorio e 52 operazioni urgenti di ispezione e bonifica da parte dei Nuclei cinofili antiveleno, che in 8 casi hanno portato al ritrovamento di esche avvelenate.
L’assicurazione
Regione Lombardia indennizza i danni causati dai grandi carnivori attraverso una specifica assicurazione: nel 2025 sono stati richiesti 157 risarcimenti per un totale di oltre 80mila euro, di cui circa 66mila per danni da lupo e 14mila per danni da orso. Le province di Brescia, Bergamo, Como e Sondrio sono state le più colpite. La maggior parte degli episodi registrati ha riguardato il patrimonio zootecnico e nell’83% dei casi al momento dell’evento predatorio non era presente alcuna misura di prevenzione.
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