Sesto, sì al consuntivo: «Tutto in regola». Minoranza pronta a sfiduciare Circosta

SESTO CALENDE – Il rendiconto attesta che il Comune di Sesto Calende ha un risultato di amministrazione «positivo» e che gli equilibri sono «rispettati». Parola del revisore: «Non vi sono irregolarità, inadempienze, criticità o anomalie». Lo dice l’amminsitrazione comunale del sindaco Elisabetta Giordani che il 30 aprile scorso ha approvato il bilancio consuntivo. Ma mentre la maggioranza prova a spegnere le polemiche delle opposizioni degli ultimi giorni («Si sono rivelate completamente infondate, in quanto frutto di una incomprensione e una errata lettura dei documenti»), il centrodestra non ha intenzione di fermarsi. E, anzi, in aula ha avanzato dure critiche.

I numeri

I numeri del bilancio sono stati presentati dal vicesindaco delegato al Bilancio, Giorgio Circosta. Poi riassunti in una nota diffusa a margine della della seduta. Il primo elemento è il saldo di cassa al 31 dicembre, la differenza tra le riscossioni e i pagamenti sommata al fondo di cassa iniziale: per l’esercizio 2025 è pari a 3.306.412,01 euro. I residui attivi sono pari a 11.836.329,86 euro. I residui passivi soni pari a 6.140.458,10 euro. «Il dato finale è il risultato di amministrazione, che è pari a 8.273.512,36 euro».
Questo dato è il «punto di partenza» di un’ulteriore operazione che determina «una parte accantonata, pari a 4.307.914 euro e una parte vincolata, pari a 3.917.113,80 euro». Da questo risulta la parte disponibile, «definita avanzo libero, pari a 43.000 euro».

La vertenza Agre

L’assessore ha anche trattato la vertenza con la società Agre, «una situazione critica che si protrae dal 2017 e pesa sul bilancio dell’ente e lo condiziona». Ad oggi, si legge nella nota, «superano i 2 milioni di euro gli importi da riscuotere, peraltro oggetto di azioni di pignoramento. È in fase di studio la rinegoziazione del canone in contestazione, con l’obiettivo di una equa ridefinizione, che garantisca al Comune il beneficio economico che gli spetta».

Focus sugli accantonamenti

Centrale anche l’accantonamento di 60mila euro per le richieste di alcuni ex amministratori, «in aggiunta alla indennità di carica già ricevuta durante il mandato». Questo «riduce la disponibilità finale dell’avanzo libero». Si legge: «È stato chiesto il rimborso della somma equivalente ai versamenti previdenziali sostenuti negli ultimi cinque anni di mandato, nel periodo in cui hanno ricoperto la carica di amministratori, ricevendo l’indennità prevista nella misura piena». L’assessore «ha confermato una realtà del bilancio che emerge da diversi anni: pur in presenza di un risultato positivo di oltre 8 milioni, la presenza di elevate somme accantonate o vincolate riduce la parte libera di avanzo alla cifra contenuta di 43.000 euro, determinando una forte rigidità dei conti».

Il risultato del 2025

Il risultato del 2025 «è stato portato a conoscenza dei consiglieri con la relazione del revisore e gli altri dati il 10 aprile, venti giorni prima del consiglio». Nella documentazione «si evidenzia che nel passaggio tra 2024 e 2025 è emerso un disallineamento nella imputazione economica di alcuni trasferimenti». Un dato da leggere come una «riclassificazione economico-patrimoniale e una correzione di competenza tra esercizi. A conferma di ciò il fatto che il patrimonio netto dell’ente rimane ampiamente positivo, pari a 25.874.711,52 euro, e la riserva risulta capiente rispetto alla perdita economica del 2025».

Minoranze critiche

Molto critiche, invece, le opposizioni. A partire da Forza Italia, che in aula ha affondato il colpo per voce di Roberta Colombo. Un intervento poi riassunto dal partito che, attraverso i propri canali social, ha rincarato la dose con una pagella. E attacca gli esponenti della maggioranza a suon di voti: «Ogni città ha il suo teatro. Sesto Calende ha il Consiglio Comunale. Ingresso libero, repliche mensili, cast fisso. È andata in scena l’edizione speciale del rendiconto, genere drammatico, con punte di commedia involontaria. Per fare onore alla serata, abbiamo fatto l’unica cosa che si fa dopo uno spettacolo: le pagelle. Voti dall’1 al 10, criteri rigorosi, nessuna raccomandazione». Il commento rivolto al vicesindaco Circosta recita: «La supercazzola è un discorso volutamente confuso, senza senso logico, costruito con parole messe insieme in modo apparentemente sofisticato ma in realtà prive di significato. Usato per confondere l’interlocutore o chiudere una conversazione scomoda. Sinonimo: intervento del vicesindaco assessore Circosta sul rendiconto 2025. Quaranta minuti per spiegare il rendiconto. I cittadini sestesi avrebbero avuto diritto a sapere come sono stati spesi i loro soldi. Non l’hanno saputo. Quando le idee non sono chiarissime, la tecnica è una sola: confondere. Si riempie il discorso di parole, si aggiunge qualche termine tecnico che fa scena e, alla fine, si dà la colpa agli altri. Genio incompreso».
Circosta. nel mirino anche della Lega, che – attraverso l’intervento di Marco Colombo – lo ha accusato di «incapacità». Per poi annunciare la volontà di presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

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