SESTO CALENDE – «Tutti i presenti dimostrano che persona era». Poche parole, quelle utilizzate dal ministro alla Disabilità, Alessandra Locatelli, per riassumere «la grande vicinanza della comunità» nei confronti di Domenica Russo. Amici, parenti, alunni: in moltissimi erano presenti oggi – 27 maggio – a Sesto Calende, per dare l’ultimo saluto all’insegnante di 43 anni scomparsa nel drammatico incidente avvenuto in Pedemontana lo scorso 19 maggio. «Credo che le parole più belle, le abbia pronunciate la figlia Alessandra», ha raccontato l’esponente del governo Meloni fuori dalla chiesa di San Bernardino. «Dopo un discorso così, c’è poco da aggiungere». Il riferimento va al messaggio, l’ultimo, della figlia alla mamma Nika. Un messaggio carico di dolore, riconoscenza e affetto: «Non mi sono mai accorta che l’amore era lei».

«Era carica di generosità»
La chiesa è piena, l’aria è pesante, gli occhi dei presenti sono gonfi. In fondo, sull’altare, proprio dietro a don Luciano Andriolo, ci sono tutti i bimbi. C’erano anche loro a salutare la maestra, perché «essere in tanti ci fa sentire più forti. E capaci di sfidare persino la morte», ha detto il sacerdote durante l’omelia. «Tutte le persone presenti, ci sono perché condividono lo stesso dolore: una tragedia che ci ha lasciati sconvolti e senza parole». Un momento drammatico, quel lunedì fatale, che «ha portato via una cara amica, una figlia, una mamma, una compagna». Ma il ricordo di Nika resta: «Era carica di generosità, sapeva regalare sorrisi e gesti d’affetto a tutti».

«Una luce che non si spegnerà mai»
Fuori dalla chiesa, alcuni bimbi reggono uno striscione verde con la scritta “Vola in cielo con i tuoi supereroi“. Altri, invece, hanno in mano dei palloncini colorati, poi lasciati andare fra gli applausi dei molti presenti sul sagrato.
È l’ultimo saluto dopo una serie di messaggi che, dall’altare, sono stati rivolti alla maestra Nika. Come, appunto, quello della figli Alessandra: «Le ho voluto tanto bene. Ora, il dolore mi sovrasta». E ancora: «Io, l’amore, non l’ho mai capito. Mi sono sempre focalizzata su quello che provavo per gli altri, sono empatica e introversa e spesso non so come affrontalo. Ma non ho mai capito che il vero amore era lei, e non chi c’è intorno». Poi, l’invito a «godersi ogni istante con qualcuno di prezioso, senza vergogna». Parole d’affetto anche dai parenti: «Sarai sempre la nostra stella, che vedremo brillare alzando gli occhi al cielo: una luce immensa, come quella che emanavi con la tua voglia di vivere. Affrontavi tutto con forza e coraggio». Fino all’altra famiglia, quella che condivideva con lei il suo impegno a scuola: «Eri una presenza preziosa», il saluto delle colleghe. «Gioiosa, sorridente e piena di energia. Sapevi come rendere ogni giorno più divertente. Una stella che ha brillato nella nostra vita e che non si spegnerà mai».
I presenti
Presenti anche le istituzioni, le realtà associative e le forze dell’ordine. Il sindaco Betta Giordani ha ricordato Domenica Russo come una persona «amata e stimata». E ha aggiunto: «Vivo con profondo dolore la sua scomparsa e con coinvolgimento emotivo. Per tanti anni sono stata insegnante e capisco la dedizione che ha messo fino all’ultimo istante». In chiesa, anche il prefetto Salvatore Pasquariello. E poi: gli assessori regionali Francesca Caruso e Simona Tironi, oltre al consigliere regionale Emanuele Monti. A rappresentare la Provincia di Varese, il vicepresidente Giacomo Iametti. Hanno dato l’ultimo saluto anche diversi sindaci del territorio, in fascia tricolore, e il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Giuseppe Carcano.
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