Restyling del lungofiume a Sesto Calende. FdI: «Dicevano che non era necessario»

sesto lungofiume alberi fdi

SESTO CALENDE – Nei giorni scorsi sono cominciati i lavori per il rifacimento delle sottopiante lungo viale Italia, la passeggiata che costeggia il fiume Ticino. «Voce del verbo fare», ha applaudito la maggioranza di Sesto Futura. E si dice «soddisfatto» anche il gruppo di minoranza di Fratelli d’Italia, che però precisa: «Bene gli interventi, ma serviva più onestà fin dall’inizio».

Gli interventi

L’intervento, come spiegano dal Comune, riguarda «le situazioni più ammalorate, con l’obiettivo di migliorare il decoro urbano e la qualità complessiva dello spazio pubblico». Si tratta di un’azione «puntuale ma significativa, che contribuisce a rendere il centro più ordinato, curato e accogliente per cittadini e visitatori». L’operazione, aggiungono, «si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione del centro, che comprende anche l’installazione delle colonnine per il mercato, il punto di ricarica per le bici elettriche e il revamping dell’illuminazione pubblica». I lavori «proseguiranno nei prossimi giorni fino al completamento delle aree previste».

«Positivo l’avvio dei lavori»

Nel frattempo, i consiglieri di Fratelli d’Italia – Mario Boatto e Marco Limbiati – accolgono «positivamente l’avvio dei lavori». E, più in generale, «le azioni inserite in un più ampio percorso di riqualificazione urbana». Si tratta di interventi «attesi e necessari, che vanno nella direzione da noi più volte sollecitata». Aggiungono: «Abbiamo dimostrato concretamente la nostra attenzione verso il lungofiume attraverso due distinte interrogazioni: il 18 ottobre 2024, relativa ai disservizi dell’illuminazione pubblica in Viale Italia; il 9 luglio 2025, riguardante l’incuria e il degrado dell’area. Segnalazioni puntuali che nascevano da una situazione evidente, sotto gli occhi — e spesso anche sotto i passi — di cittadini e visitatori. Una condizione che, purtroppo, ha caratterizzato anche la scorsa stagione estiva, vissuta in un contesto che definire decoroso risultava oggettivamente difficile».

«Negavano l’esistenza di criticità»

Considerando l’avvio dei lavori, «sorprende quindi – scrive FdI – il contenuto della risposta scritta fornita dall’assessore ai Lavori Pubblici (Giorgio Circosta), nella quale si negava l’esistenza di criticità, definendo “ingenerosa” la percezione di degrado e sostenendo l’assenza di segnalazioni ufficiali». E ancora: «È evidente che, se oggi si interviene, una necessità reale esisteva. Ed è proprio questa contraddizione — prima negare, poi agire — a sollevare perplessità sul piano della  credibilità amministrativa. Sarebbe stata auspicabile maggiore trasparenza e sincerità sin dall’inizio. Perché di fronte a una situazione oggettiva diventa difficile etichettare come “visionari” coloro che hanno semplicemente svolto il proprio ruolo di controllo e proposta». Di più: «La narrazione secondo cui tutto sarebbe frutto di una “percezione sbagliata” rischia di risultare poco credibile e persino paradossale. Una linea che, se applicata ad altri ambiti, come lo stato di molte strade cittadine, porterebbe a conclusioni altrettanto discutibili, soprattutto per chi quotidianamente ne paga le conseguenze. Ribadiamo quindi la nostra soddisfazione per l’avvio dei lavori, ma anche la necessità di un cambio di approccio: riconoscere i problemi è il primo passo per risolverli, non un segno di debolezza».

Sesto Calende, degrado sul lungofiume. Per FdI «Circosta nega l’evidenza»

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