La fashion designer sommese conquista le passerelle con gli abiti in pelo di cane

somma abiti pelo cane

SOMMA LOMBARDO – Blazer, cappotti lunghi, completi sartoriali: una collezione invernale che incorpora il pelo del cane, attraverso tecniche artigianali raffinate. La 25enne Alice Olivieri, originaria di Somma Lombardo, per oltre un anno ha raccolto il pelo perso dai cani in modo naturale, durante la muta. Ne sono nati degli abiti che hanno sorpreso gli addetti ai lavori sulle passerelle di tutto il mondo, con una collezione che fonde moda, artigianato e amore per gli animali.

Il progetto

«La giovane fashion designer, studentessa del corso di laurea in Fashion Design all’Istituto Modartech di Pontedera, ha sfilato all’ItalfestMTL di Montreal, fra i più importanti appuntamenti dedicato alla cultura italiana in Canada», si legge in una nota diffusa dall’Istituto Modartech. Appassionata di moda fin da bambina, «dopo gli studi al liceo classico si è presa un anno sabbatico girando il mondo in compagnia del suo cane: da qui è nata la sua grande passione per gli animali che l’ha portata, anni dopo, a presentare la capsule collection dal titolo originale e affettuoso Where’s dog at?». Si tratta di una serie di outfit che raccontano «una storia personale e universale insieme: quella del legame tra l’essere umano e l’animale domestico». E che Alice ha deciso di rendere tangibile attraverso i capi che contengono — letteralmente — il pelo del cane. «Volevo parlare di me, non seguire i trend», racconta Alice Olivieri. «Ho pensato a cosa mi rappresentasse davvero, e ho capito che erano i viaggi fatti con il mio cane. Ho voluto colmare la distanza dei momenti in cui non potevamo stare insieme».

La collezione

Così è nata una collezione invernale in cui ogni outfit incorpora il pelo del cane attraverso tecniche artigianali raffinate come la filatura a mano, l’agugliatura con effetto degradé e l’imbottitura visibile su tessuti di seta semitrasparente. Una rete di “dog parents” da tutta Italia ha inviato il pelo dei propri animali, trasformato da Alice Olivieri. L’attenzione per l’ambiente si ritrova anche nella scelta dei materiali: tessuti 100% naturali, fibre di cactus lavorate per ottenere un effetto simile alla pelle e dettagli d’autore come i bottoni realizzati in collaborazione con un orafo fiorentino, a partire dal recupero di antichi piatti in ceramica. Conclude Alice Olivieri: «Oltre a sviluppare la mia collezione, sogno di lavorare nella ricerca dei materiali, sulle tendenze e sugli oggetti. Mi piace partire dalla materia per raccontare una storia».

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