SOMMA LOMBARDO – «La nostra indicazione di voto nasce dalla credibilità delle persone. Credibilità che Silvio Pezzotta ha e Stefano Aliprandini ha dimostrato di non avere. Insomma, ci si deve fidare del proprio sindaco». Così Azione spiega la decisione di votare – e dare indicazione di voto ai propri elettori e simpatizzanti – al centrodestra di Somma Lombardo. Con una nota, il partito di Carlo Calenda vuole ribadire i passaggi che hanno portare a prendere questa direzione. Occasione colta anche dal candidato sindaco Dario Pulli, che rompe il silenzio sul suo ritiro e per «chiarire alcuni aspetti che, nelle ultime settimane, sono stati oggetto di interpretazioni e ricostruzioni non corrispondenti alla realtà».
Azione: «Noi con Pezzotta»
Azione motiva, prima di tutto, così la propria scelta: «Come sempre sostenuto, per una buona convergenza sui programmi che in molti punti sono simili». Ma anche per «la persona». Azione, con tutti i sedici candidati della lista, «ha deciso fin dall’inizio della competizione elettorale di correre da sola, senza convergere su una delle due coalizioni, in perfetta coerenza con la posizione di Centro assunta anche a livello nazionale». Un eventuale accordo, quindi, «era rimandato al secondo turno (con il rischio che non fosse scontato) verificando i programmi e le persone che li dovranno attuare». A questo punto, prosegue, «è indispensabile fare una breve cronistoria». Questa:
Il martedì dopo il voto (26 maggio) il candidato sindaco del centrosinistra Stefano Aliprandini si incontra, per sua iniziativa, con la segreteria di Azione con un mandato “esplorativo”, in cui garantisce l’accordo all’apparentamento e si riserva di decidere con la sua coalizione su altri eventuali incarichi da attribuire. L’attesa per una ulteriore risposta (dopo aver garantito l’accordo sull’apparentamento) si protrae fino alle 12 di sabato 30, quando la decisione comunicata nega anche la prima promessa di accordo. Occorre chiarire a questo punto che i termini di un eventuale apparentamento scadevano domenica 31 maggio. Appare quindi chiaro che la lungaggine utilizzata da Aliprandini e i suoi aveva il solo scopo di non dare il tempo ad Azione per un accordo alternativo.
Azione aggiunge che «è assolutamente legittimo per la coalizione del centrosinistra fare qualsiasi scelta (e ci mancherebbe) ma sarebbe corretto almeno mantenere la parola data». Per questo motivo «pur essendo possibili accordi su entrambi i programmi dei due candidati (che nelle scelte fondamentali sono abbastanza simili) la nostra indicazione di voto nasce dalla credibilità delle persone».
Pulli spiega
Nel frattempo, Pulli è intervenuto «personalmente» per spiegare il motivo del suo ritiro, lasciando eventualmente spazio ad Andrea Vaccariello. «La decisione – dice Pulli – è stata esclusivamente mia ed è maturata per ragioni personali che ho valutato con senso di responsabilità. Nessuno mi ha estromesso, nessuno mi ha imposto alcuna scelta e nessun componente di Azione ha esercitato pressioni nei miei confronti». E ancora: «Comprendo che in politica possano emergere opinioni diverse e letture differenti degli eventi, ma ritengo corretto precisare che ogni tentativo di attribuire la mia decisione a presunti contrasti interni o a iniziative di altri non trova alcun riscontro nei fatti». Conclude: «Ringrazio tutte le persone che hanno sostenuto la mia candidatura e coloro che hanno continuato a impegnarsi con serietà e dedizione per il bene di Somma Lombardo. A tutti auspico un confronto politico fondato sul rispetto reciproco, sui programmi e sui contenuti, evitando personalizzazioni e polemiche che non contribuiscono alla crescita della nostra comunità».
Azione affonda il colpo. Anche a livello provinciale
Anche il segretario provinciale Franco Binaghi vuole ribadire «la grande delusione e la profonda sfiducia verso l’operato del candidato sindaco del Pd, Stefano Aliprandini». Aggiunge: «Inopinatamente, anche contro il parere di molti dirigenti del suo partito, ha rifiutato l’apparentamento con Azione per la gestione di un Comune importante come Somma Lombardo, una città inserita in diversi contesti sovraccomunali come l’aeroporto di Malpensa e il Parco del Ticino». E insiste: «Nel periodo precedente le elezioni comunali, in diversi incontri, pur nell’autonomia operativa delle rispettive liste, si erano manifestati molti punti di convergenza sia sui programmi sia sui valori tra la coalizione di centrosinistra e Azione. A questo punto i candidati, che ringrazio per il loro entusiasmo e impegno, e gli elettori di Azione non appoggeranno al ballottaggio, per la sua inaffidabilità, il candidato Aliprandini. Questo atteggiamento della coalizione di centrosinistra a Somma, inoltre, porterà Azione ad una più attenta riflessione e valutazione sulle collaborazioni in corso con il centrosinistra in Provincia, a Varese e in altri Comuni».
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