SOMMA LOMBARDO – Intitolare il seminterrato della Biblioteca comunale a Federico Venco. È la proposta contenuta nella mozione protocollata da Somma Futura in vista del prossimo Consiglio comunale, con l’obiettivo di trasformare quegli spazi in «un luogo di memoria e sensibilizzazione sui temi della solidarietà, del rispetto e del contrasto alla violenza di genere».
La mozione
La proposta nasce dalla volontà di ricordare Federico Venco, il giovane di Samarate ucciso nella notte del 1 agosto sulla via per Maddalena, frazione di Somma Lombardo, dopo essere intervenuto per prestare aiuto a una ragazza. Un gesto di altruismo che, secondo la ricostruzione dei fatti, gli è costato la vita. Per Somma Futura, quel gesto può diventare un esempio da consegnare alle nuove generazioni. La mozione chiede quindi al sindaco Silvio Pezzotta e alla giunta di avviare l’iter per intitolare a Venco i locali del seminterrato della Biblioteca, prevedendo anche una targa commemorativa all’ingresso e la promozione di iniziative culturali ed educative dedicate all’educazione affettiva, alla lotta contro la violenza sulle donne e alla diffusione dei valori della solidarietà.
Ampia condivisione
A spiegare lo spirito dell’iniziativa, nata in condivisione con Donata Valenti (Civici per Somma) è il capogruppo di Somma Futura, l’ex assessore Edoardo Piantanida Chiesa, che sottolinea come la proposta non voglia diventare una bandiera di parte. «Auspichiamo un’ampia condivisione già in conferenza capigruppo, anche da parte dei gruppi di maggioranza, affinché diventi un gesto sentito da parte di tutti. Non vogliamo prenderci i titoli e tanto meno medagliette, vogliamo che questa iniziativa sia colta favorevolmente da tuttala città».
Un luogo per ricordare Federico
Il seminterrato della Biblioteca, «pronto e soltanto da inaugurare», sottolinea Piantanida, dovrebbe diventare un punto di aggregazione cittadino. Ed è proprio per questo che Somma Futura ritiene significativo legarlo alla memoria di Venco. «Tutti devono ricordarsi questa persona che, secondo me, ha fatto un gesto incredibile in maniera quasi totalmente inconsapevole e ci ha rimesso la vita per aver aiutato una persona», sottolinea il consigliere di minoranza. Un messaggio che va oltre il solo contrasto alla violenza di genere. «È legato sia alla violenza di genere, ma anche alla gentilezza e all’altruismo. È tutta una serie di valori importantissimi che devono essere trasversali».
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