SOMMA LOMBARDO – «Ennesima e spiacevole aggressione nei confronti di personale sanitario, dipendente della Croce Rossa del Comitato di Gallarate». La denuncia della CRI per un episodio inquietante accaduto a Somma Lombardo: due operatori violentemente aggrediti in fase di preparazione del trasporto in ambulanza. Uno finisce al Pronto Soccorso, dimesso con una prognosi di dieci giorni, e un’altra invece dallo psicologo per il trauma subito.
L’aggressione
Siamo al paradosso: chi dovrebbe prendersi cura per trasportare i malati in ospedale, finisce al Pronto Soccorso a sua volta come paziente dopo una violenta aggressione. È successo questa mattina, 27 febbraio, durante un intervento sul territorio di Somma Lombardo: gli operatori della Croce Rossa di Gallarate sono stati aggrediti in modo violento dal paziente stesso nelle operazioni di preparazione al trasporto. «Uno di loro, in particolare, è stato aggredito con violenza tale da rendere necessario il ricovero al Pronto Soccorso di Gallarate per una serie di accertamenti sanitari. Il nostro operatore è stato poi dimesso con una prognosi di 10 giorni – rivela il presidente del comitato di Gallarate – per una collega si è reso necessario attivare il supporto psicologico per il trauma subito».
Escalation
«Purtroppo non è la prima esperienza di questo genere che il personale Volontario e Dipendente del Comitato CRI di Gallarate subisce in questi ultimi mesi: poco tempo fa un nostro mezzo è stato colpito volontariamente con una bottiglia provocando la rottura del parabrezza» rivela il presidente Lorenzo Canziani. «A nome del Comitato CRI di Gallarate desidero in modo deciso e forte dire NO alle aggressioni di questo genere a tutto il personale sanitario che opera a tutela dei cittadini. E lo facciamo senza mettere l’accento sul fatto specifico, urlando semplicemente il nostro dissenso, mirando alla sensibilità dell’opinione pubblica, perchè il nostro sia un appello alla civiltà, ai valori del rispetto e soprattutto all’Umanità. Lo ribadiamo con rinnovato spirito e desiderio di impegno affinché questo tema possa essere fonte di confronto tra le Autorità e le Istituzioni che operano sul territorio. Non basta una denuncia. Non servono proclami. A questa escalation di violenza siamo pronti a rispondere con la nostra presenza. Continua e silenziosa. Ai nostri colleghi, Dipendenti o Volontari, vada il nostro abbraccio e il nostro supporto, certi che il loro operare sul territorio non è solo un servizio tecnico e professionale ma un modo per trasmettere Umanità a chi ci incontra. In casa, in strada o in ospedale».
«In Croce Rossa a Gallarate ora è arrivato il momento di noi»
