SOMMA LOMBARDO – No a un contributo economico una tantum per l’acquisto di prodotti per la prima infanzia nelle farmacie comunali. La maggioranza di Somma Lombardo ha bocciato la mozione del centrosinistra, che durante l’ultimo consiglio comunale chiedeva di aprire un confronto in Commissione sull’introduzione di un bonus dal valore complessivo di 30mila euro. A spiegare le ragioni è stata la vicesindaco Manuela Scidurlo (Fratelli d’Italia), delineando la visione sulle Politiche sociali della nuova amministrazione in carica da quattro mesi.
Non assistenzialismo puro
Il punto di partenza è la natura stessa del contributo proposto. Per Scidurlo, un bonus una tantum rischia di essere «una misura assistenziale a pioggia», incapace di affrontare le difficoltà delle famiglie in maniera strutturale e destinata piuttosto a rappresentare «una pezza temporanea». La vicesindaco ha inoltre richiamato le misure già previste a livello nazionale e regionale, dall’assegno unico al bonus asilo nido, passando per il contributo alla nascita e le altre agevolazioni dedicate ai nuclei familiari. Un sistema di sostegni che, secondo la maggioranza, rende meno necessario introdurre un ulteriore aiuto economico comunale di questo tipo. La contrarietà alla mozione, però, non si limita alla singola proposta. «La nostra idea di Politiche sociali dell’ente è diversa, crediamo non nell’assistenzialismo puro, ma nel fornire servizi che servono alle famiglie», ha chiarito Scidurlo, indicando la direzione che la nuova amministrazione intende seguire.
Genitorialità e conciliazione casa-lavoro
È soprattutto sulle modalità di impiego delle risorse che emerge il cambio di prospettiva. I 30mila euro ipotizzati dal centrosinistra, secondo la maggioranza, potrebbero essere investiti in interventi capaci di accompagnare le famiglie nel tempo, anziché tradursi in un’erogazione economica limitata a una singola occasione. «Tutti ci hanno chiesto servizi efficienti, strutturati e prolungati nel tempo», ha spiegato la vicesindaco, richiamando anche l’ascolto delle famiglie durante la campagna elettorale. Tra le direttrici di lavoro indicate da Scidurlo figurano servizi di pre e doposcuola, percorsi di supporto alla genitorialità, spazi di aggregazione e centri giovanili. L’obiettivo è costruire una rete di opportunità accessibili, capace di rispondere alle esigenze quotidiane dei nuclei familiari e di favorire la conciliazione tra vita domestica e lavoro.
Ci prendete per degli sprovveduti?
La bocciatura della mozione diventa così anche una dichiarazione d’intenti: per la nuova amministrazione di Somma Lombardo, il sostegno sociale deve passare soprattutto da servizi continuativi e organizzati, più che da bonus economici una tantum. Non l’ha presa bene Claudio Brovelli di Sinistra per Somma («Non chiedevamo nessuno impegno economico, ma solo un impegno formale a confrontarci in Commissione»), ottenendo la pronta risposta del sindaco Silvio Pezzotta: «La vostra mozione è un atto politico. Il problema non sono i 30mila euro, ma il metodo. Non siamo d’accordo, sia ben chiaro, con i contributi a pioggia. I soldi pubblici vanno spesi in un certo modo non come cadeau per il popolo».
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