LUINO – “Ospitalità esperienziale” è il titolo del percorso-esercitazione che si sta svolgendo in queste settimane all’interno di Mid, il master in interior design del Politecnico di Milano gestito da Poli.design in collaborazione con Spd – Scuola Politecnica di Milano, di cui è direttore scientifico il professor Francesco Scullica. Al centro del lavoro degli studenti c’è la riqualificazione della storica “testata” dell’ex Ratti di Luino, che Luca Sartorio, ceo di Grand Luino Srl, ha affidato alla società internazionale di progettazione Simone Micheli Architectural Hero.
Visita nell’ex opificio
Nella giornata di lunedì 13 luglio gli studenti, accompagnati da Roberta Colla, ceo di Simone Micheli Architectural Hero, e dall’ingegnere Mauro Cervi, direttore tecnico di Grand Luino, hanno vissuto un’intera giornata immersi nella città, nel paesaggio e negli spazi dell’ex opificio. Non si è trattato solo di una visita tecnica, ma di un viaggio nell’identità del territorio: un’occasione per osservare, ascoltare e comprendere gli elementi più autentici della destinazione turistica Luino-Lago Maggiore che il gruppo Grand Luino promuove da anni. Il progetto di trasformazione dell’area prevede il mantenimento della prima parte dell’edificio storico, all’interno della quale sarà realizzato un polo espositivo strettamente connesso al potenziamento della nautica, in coerenza con quanto previsto dal Pgt vigente. La sfida affidata agli studenti, guidati da Roberta Colla, è ambiziosa e affascinante: immaginare e progettare una super suite di circa 200 metri quadrati all’interno dell’attuale cantiere nautico, insieme a una terrazza lounge bar polifunzionale, affacciata sul lago e sul porto.
Dall’interior design alla comunicazione
Il loro lavoro non si fermerà al progetto di interior design. Gli studenti saranno chiamati a costruire l’identità complessiva del luogo, partendo da una delicata reinterpretazione del nome e del logo esistenti, per sviluppare successivamente la visual identity, l’immagine coordinata, gli strumenti di comunicazione e infine un prodotto di industrial design ideato appositamente per il progetto. Ogni gruppo dovrà quindi raccontare una visione globale, capace di tenere insieme spazio, emozione, funzione, identità e comunicazione. Gli studenti avranno inoltre l’opportunità di confrontarsi con un giornalista, al quale presenteranno un comunicato stampa dedicato al proprio progetto, imparando così a tradurre il pensiero progettuale in un racconto chiaro, coinvolgente e capace di parlare anche al pubblico. Il risultato finale sarà un progetto animato e integrato, che partirà dall’interior design per arrivare alla grafica, al visual, alla comunicazione e alla costruzione di un’esperienza autentica e riconoscibile.
Talenti e futuro
Un percorso che rappresenta quindi molto più di un’esercitazione accademica. Ma che vuole essere un incontro tra giovani talenti, territorio, impresa, memoria e futuro, con la possibilità di restituire nuova vita a un luogo storico, rispettandone l’anima e trasformandolo in uno spazio capace di generare bellezza, relazioni ed emozioni. Poli.design è la scuola post-graduate in design del Politecnico di Milano che affianca e completa i percorsi curriculari della Scuola del Design, svolgendo un ruolo di collegamento con imprese, enti, istituzioni e mondo professionale. Proprio da questo dialogo e dalla capacità di guardare ai luoghi con occhi nuovi possono nascere i progetti più autentici: e questo è l’auspicio per l’ex Ratti di Luino, non solo per trasformare uno spazio, ma per lasciare un segno nel territorio e nel cuore di chi lo vivrà.
Il turismo a Luino: 350 anni di storia. E un futuro tra bellezza, fiducia e diritto
studenti ex ratti luino – MALPENSA24
