Studenti in gita al Centro Islamico di Saronno. Silvia Sardone: “Sconcertante”

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La visita degli studenti al centro islamico di Saronno nella foto pubblicata su Facebook. Nel riquadro, Silvia Sardone

SARONNO – Studenti di una scuola primaria di Milano in visita al centro islamico di Saronno. Fatto sul quale prende posizione Silvia Sardone, eurodeputata e vice segretario federale della Lega con una nota in cui contesta l’iniziativa “che – sono sue parole – trovo sconcertante”. Sardone è impegnata da sempre contro la cosiddetta islamizzazione nelle scuole italiane e contrasta l’uso del velo islamico e del hijab per le donne che vivono nel nostro Paese. Un impegno politico sostenuto dal suo partito, la Lega di Matteo Salvini.

Ecco il testo della sua dichiarazione diffusa ai media.

“Questa settimana circa 60 studenti delle classi quinte della scuola primaria dell’Istituto Gherardini di Milano hanno effettuato una visita presso il Centro Islamico di Saronno. Sulla pagina ufficiale della moschea si segnala che i bambini sono stati avvicinati alle principali pratiche dell’Islam, ai momenti della preghiera, alla conoscenza dei percorsi educativi come i corsi di studio del Corano e delle lezioni di lingua araba. L’attività di proselitismo è chiarissima proprio nella descrizione effettuata dai referenti del centro. Nella foto pubblicata tra l’altro si vedono due bambine con il velo islamico e mi chiedo quanto possa essere libero e consapevole l’uso dell’hijab su ragazzine di questa età.

Francamente trovo sconcertante questa iniziativa e purtroppo non è un episodio isolato. Ormai costantemente assistiamo a gite in moschea. Proprio questa settimana abbiamo visto la vicenda di Modena dove alcuni studenti hanno incontrato un referente dell’UCOII. In passato abbiamo visto gite in moschea in provincia di Treviso o a Sesto San Giovanni mentre, per fortuna dopo la mia denuncia, è saltata la visita di una scuola di Trezzo sull’Adda in un centro islamico in Brianza. Senza dimenticare l’assurda vicenda della scuola di Pioltello chiusa per il fine ramadan.

Tutto questo, è bene ricordarlo, avviene in totale assenza di un’intesa formale tra lo Stato italiano e le comunità musulmane. Non esiste alcuna base giuridica che giustifichi queste visite nelle moschee e le lezioni di imam o referenti islamici a bambini ed adolescenti. Eppure accade. In silenzio. Noi diciamo basta. Le scuole devono essere luoghi di istruzione e di cultura, non di indottrinamento religioso. Basta con l’islamizzazione sulla pelle degli studenti”.

Silvia Sardone è scesa in campo dopo il post pubblicato su Facebook dai vertici dello stesso centro islamico, che invece plaudiva all’iniziativa. Ecco alcuni passaggi.

“Durante l’incontro, non è stato presentato solo il cuore spirituale del Centro Islamico, ma anche il suo importante ruolo formativo e sociale, aperto a tutta la cittadinanza. Studenti e docenti hanno scoperto le numerose attività che animano quotidianamente il Centro: dagli eventi aperti come il Festival della Famiglia e l’Iftar condiviso, ai percorsi educativi come i corsi di studio del Corano e le lezioni di lingua araba, pensati per bambini, giovani e adulti.
 Questa iniziativa si è confermata una splendida occasione di incontro e crescita reciproca. Avvicinare le nuove generazioni alla pluralità culturale e religiosa del territorio significa seminare, fin dai banchi di scuola, i valori di una società più consapevole, inclusiva e fondata sul rispetto e sul dialogo.
 Il Centro Islamico di Saronno rinnova i propri più sinceri ringraziamenti all’Istituto Gherardini per questa significativa esperienza, restando sempre disponibile ad accogliere nuove realtà e a costruire insieme ponti di conoscenza”.
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