SUMIRAGO – «Ci devono mettere in condizioni di pagare, non un cappio al collo»: è quanto ha denunciato ieri, venerdì 4 aprile, Adriano Lamanna, titolare del ristorante La Vecchia Cantina, ad Albusciago, riguardo alle tariffe previste da Coinger per lo smaltimento dei rifiuti. «A partire dal 2025 è iniziato questo tran tran ma non ci hanno avvisato di una cifra così esorbitante. La bolletta che ci è arrivata ammonta a più del triplo: mentre prima pagavo circa 1800 euro all’anno, ora per soli otto mesi sono 5100 euro. Non è neanche terminato e si prospetta un totale di 7mila euro per la spazzatura; inoltre per il mio locale mi sono procurato quattro bidoni viola, che sono più grandi, e ciascuno mi è costato circa 660 euro». Ora la volontà di Lamanna è di riportarli indietro, «se non si trova la quadra».
D’Alessio (FdI): «Hanno sbagliato a fare i conti»
Sulla stessa lunghezza d’onda per la restituzione dei contenitori si trova Pasquale D’Alessio, consigliere comunale di Fratelli d’Italia che ha segnalato il problema ed è a sua volta titolare di un locale a Sumirago, La Trave: «Bisogna trovare la soluzione per poter pagare. La questione è che l’indicazione di Coinger era “meno metti fuori e meno paghi” e noi abbiamo preso i bidoni grossi, mettendoli fuori, invece che ogni quindici giorni, una volta ogni mese, e con i passaggi già pagati. Ma è stata una mezza fregatura: hanno sbagliato a fare i conti perché c’è chi paga il triplo, pur essendoci in casa un’unica persona, e chi paga meno di lui nonostante nell’abitazione siano in tre. Con Coinger ci sono un po’ di cose che non funzionano: pochi giorni fa fuori dai suoi cancelli c’erano infatti centoventi persone che volevano reclamare e non solo provenienti da Sumirago, ma anche da tanti altri paesi».
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