MARNATE – «Il “Distretto di Polizia locale” della Valle Olona? La maggiore integrazione tra i Comandi sul territorio è un obiettivo e una prospettiva già avviata, ma prima di procedere con una Convenzione occorre potenziare gli organici». Il consigliere delegato alla sicurezza di Marnate, l’ex comandante dei Carabinieri di Gorla Minore Vincenzo Anastasi, torna sul dibattito lanciato dal consigliere di minoranza centrista Luca Vergani per chiarire, dall’alto della sua lunga esperienza sul campo, come si può arrivare ad «una convenzione strutturata», che dovrebbe «far coincidere le aree interessate con quelle di competenza della Stazione Carabinieri di Gorla Minore».
Il percorso
Per il delegato alla sicurezza di Marnate, l’idea di un “super-comando” della Valle Olona «si colloca all’interno di un percorso già tracciato», ma richiede cautela. «In materia di sicurezza serve una regia istituzionale chiara e un coordinamento unico, fondato su competenze operative e responsabilità ben definite – sottolinea Anastasi – non deve essere una semplice fusione di Comandi o un esperimento amministrativo, ma un progetto basato su solide valutazioni tecniche, economiche e normative. La sicurezza non si costruisce con annunci o slogan». E in Valle Olona c’è un «percorso di collaborazione già avviato, finalizzato a ottimizzare risorse, turnazioni, copertura oraria e tempi di intervento».
Pattugliamenti con Rescaldina
Nel frattempo però Marnate non sta con le mani in mano, come si dice in gergo: è proprio nella prospettiva dell’unione delle forze che «sta per prendere avvio una collaborazione operativa con il Comune di Rescaldina, che prevede servizi di pattugliamento congiunto senza vincoli burocratici – annuncia il consigliere delegato alla sicurezza – una pattuglia composta da un agente di Marnate e uno di Rescaldina avrà il compito di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti lungo i confini dei territori e di effettuare controlli mirati alla circolazione stradale, intervenendo anche sugli acquirenti per scoraggiare il fenomeno».
L’intervento di Anastasi
Sicurezza e collaborazione intercomunale: un percorso di responsabilità e visione condivisa
Accolgo con favore l’attenzione rivolta al tema dell’organizzazione intercomunale della Polizia Locale, una questione che richiede visione strategica, conoscenza del territorio e senso di responsabilità condivisa. Si tratta di un argomento di grande rilievo per le nostre comunità, che merita di essere affrontato con metodo, equilibrio e competenza amministrativa.
Questo ambito rientra da mesi nel lavoro che mi è stato affidato come consigliere comunale con delega alla Sicurezza e alla Polizia Locale, e rappresenta uno dei punti qualificanti del programma di mandato della nostra Amministrazione.
L’obiettivo di una maggiore integrazione tra i Comandi di Polizia Locale, finalizzata a potenziare il presidio del territorio e migliorare il coordinamento operativo, è infatti già parte del progetto politico-amministrativo avviato fin dall’inizio del mandato, quando la sicurezza fu indicata come priorità assoluta per la nostra comunità.
In questo senso, la proposta del consigliere Vergani non introduce un tema nuovo, ma si colloca all’interno di un percorso già tracciato e coerente con le linee programmatiche approvate.
Le valutazioni in corso si basano sull’esperienza maturata in oltre quarant’anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, di cui ventisei come Comandante della Stazione di Gorla Minore, con competenza territoriale sui Comuni di Marnate, Gorla Minore e Gorla Maggiore.
Questo bagaglio professionale consente una conoscenza approfondita del territorio, delle persone, delle dinamiche sociali e delle problematiche di sicurezza più ricorrenti.
Da tale prospettiva operativa nasce il percorso di collaborazione già avviato con alcuni amministratori della Valle Olona, finalizzato a ottimizzare risorse, turnazioni, copertura oraria e tempi di intervento.
Tuttavia, prima di procedere con una convenzione intercomunale di Polizia Locale, è necessario affrontare la criticità principale: il potenziamento degli organici dei singoli Comandi, oggi sottodimensionati rispetto alle esigenze del territorio.
In materia di sicurezza serve una regia istituzionale chiara e un coordinamento unico, fondato su competenze operative e responsabilità ben definite. Iniziative estemporanee o comunicazioni pubbliche al di fuori del percorso amministrativo rischiano di generare sovrapposizioni e confusione tra cittadini e operatori.
Siamo consapevoli delle difficoltà che i piccoli Comuni incontrano nel garantire un servizio moderno, efficiente e costantemente presente, e per questo stiamo lavorando su progettualità concrete: collaborazione tra enti, partecipazione a bandi regionali, formazione congiunta, condivisione di mezzi e strumenti tecnologici.
Una eventuale “Convenzione di Polizia Locale” non deve essere una semplice fusione di Comandi o un esperimento amministrativo, ma un progetto basato su solide valutazioni tecniche, economiche e normative.
La sicurezza non si costruisce con annunci o slogan, ma con lavoro quotidiano, presenza sul territorio e valorizzazione del personale che garantisce ogni giorno l’ordine e la tranquillità dei cittadini.
Per giungere a una convenzione strutturata tra Comandi è indispensabile che i Comuni coinvolti accettino di condividere una parte delle proprie risorse per un obiettivo comune: la sicurezza collettiva.
Nel nostro caso sarebbe auspicabile far coincidere le aree interessate con quelle di competenza della Stazione Carabinieri di Gorla Minore, ma al momento non si è ancora raggiunta una piena intesa politica in tal senso.
Nel frattempo prenderà avvio una collaborazione operativa con il Comune di Rescaldina, che prevede servizi di pattugliamento congiunto senza vincoli burocratici.
Una pattuglia composta da un agente di Marnate e uno di Rescaldina avrà il compito di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti lungo i confini dei territori e di effettuare controlli mirati alla circolazione stradale, intervenendo anche sugli acquirenti per scoraggiare il fenomeno. Si tratta di una risposta concreta e immediata, orientata ai risultati.
L’obiettivo finale resta quello presentato in campagna elettorale: la creazione di una convenzione tra Comandi di Polizia Locale, impropriamente definita “super comando” o “distretto”.
Ciò che conta realmente è garantire uomini e mezzi presenti sul territorio, con pattuglie costantemente operative e con un’efficace attività di prevenzione e contrasto dei reati. Una convenzione priva di servizi reali non avrebbe alcuna utilità per la sicurezza dei cittadini.
Riconosciamo inoltre il valore dei bandi regionali che promuovono modelli aggregati di Polizia Locale, ma è necessario procedere con metodo e responsabilità, attraverso valutazioni interne agli enti coinvolti, per presentare progetti coerenti e sostenibili.
Ogni contributo costruttivo è ben accetto, purché espresso nelle sedi istituzionali e nel rispetto dei ruoli e del percorso avviato dalla maggioranza.
Per eventuali approfondimenti tecnici o amministrativi resto a disposizione negli uffici comunali e negli organi preposti. Parliamo della sicurezza dei cittadini, non di comunicazione politica.
Continueremo a lavorare con serietà, competenza ed equilibrio, nel pieno rispetto del mandato ricevuto e con l’obiettivo di garantire un territorio più sicuro e una collaborazione intercomunale solida ed efficace.
È importante ricordare che la sicurezza del territorio si tutela attraverso competenze specifiche e responsabilità chiare. Per questo motivo ritengo fondamentale che ogni proposta su materie così delicate passi prima dalle deleghe competenti, al fine di garantire coerenza amministrativa e risultati concreti.
Vincenzo Anastasi – consigliere comunale delegato alla Sicurezza e Polizia Locale – Comune di Marnate
«Serve un Distretto di polizia locale della Valle Olona»: lo propone Vergani da Marnate
