Ticino, inaugurata la rinascita del fiume in Alta Leventina: investiti 8 milioni

AMBRÌ – Sono stati presentati oggi, sabato 30 maggio, ad Ambrì i lavori di rivitalizzazione e sistemazione idraulica del fiume Ticino nel comparto dell’Alta Leventina, un progetto che interessa l’intera tratta compresa tra Airolo e Rodi e che prevede investimenti complessivi per circa 8 milioni di franchi. Nell’occasione è stato inoltre inaugurato il nuovo sentiero tematico “Lungo il fiume”.

La cerimonia

Alla cerimonia, svoltasi nell’area dei laghetti Audan, hanno partecipato il consigliere di Stato Norman Gobbi, il presidente del Consorzio manutenzione Alta Leventina (CMAL) Valerio Jelmini, il direttore di Ritom SA Lucas Dürr e il capo dell’Ufficio dei corsi d’acqua del Dipartimento del territorio Laurent Filippini, oltre a rappresentanti istituzionali, cittadini e ospiti.

Il progetto

Il progetto ha preso avvio nel 2015 nell’ambito del rinnovo della concessione per lo sfruttamento delle acque del Ritom, che prevedeva misure compensative a favore dell’ambiente. Su proposta del Dipartimento del territorio, gli interventi sono stati estesi all’intero corso del Ticino tra Airolo e Rodi, con il coordinamento affidato al CMAL e l’integrazione di opere di protezione contro le piene.

I lavori, realizzati nei comparti Airolo-Stalvedro, Piotta e Audan-Varenzo-Rodi, hanno perseguito un duplice obiettivo: rafforzare la sicurezza idraulica delle aree edificabili attraverso l’adeguamento degli argini e restituire al fiume parte del proprio spazio naturale, migliorando al contempo la qualità degli habitat acquatici e l’inserimento paesaggistico.

Tra le opere principali figura il bacino di demodulazione da 100 mila metri cubi costruito da Ritom SA nell’ambito della nuova centrale di Piotta, destinato a regolare i deflussi verso il Ticino. Lungo l’intero tratto interessato sono state inoltre realizzate opere di rivitalizzazione ambientale e di premunizione.

Il nuovo sentiero

Per valorizzare il progetto e sensibilizzare la popolazione è stato creato il sentiero tematico “Lungo il fiume”, che collega Airolo e Rodi seguendo l’argine del Ticino. Il percorso è corredato da undici postazioni informative e da un pannello introduttivo presso la centrale del Ritom, dedicati agli interventi effettuati e alle dinamiche naturali del corso d’acqua.

Avviati nel 2023, i lavori di genio civile sono stati collaudati nel 2025. Restano da completare alcune opere forestali e di finitura, previste entro la fine del 2026. Nei cinque anni successivi sarà inoltre garantita la manutenzione delle piantagioni e il controllo delle specie invasive.

Il costo complessivo dell’intervento sarà sostenuto da Cantone, Confederazione, CMAL e Ritom SA secondo una chiave di riparto concordata.

svizzera rinascita fiume Ticino – MALPENSA24
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