Caro Direttore,
Ti chiedo ospitalità a margine dell’articolo di oggi su Mattia Bellucci di Andrea Aliverti (Da Castellanza agli US Open: Mattia Bellucci si qualifica per il quarto Slam e vede i top 100). Meritatissimi i complimenti per il giovane tennista che, con impegno e grinta, sta scalando la classifica del Ranking ATP. A lui gli onori della cronaca perché è lui che in campo suda, corre e soffre.
Il Tennis è sport particolare, si dice Inventato dal Diavolo, perché non ti dà certezze. Tutto può cambiare in pochi momenti e te ne accorgi solo quando il gioco è finito. Ognuno sul campo è solo e deve creare da sé le sue fortune. Il percorso di Mattia lo ha portato, come scrive Aliverti a “l’ingresso dalla porta principale del torneo di Flushing Meadows”. Comunque vada, sono sicuro che darà tutto quello che ha, ed anche di più.
Ma, da praticante tennista, in questa sede io voglio ringraziare lo staff che segue Bellucci. Lo staff sta nell’ombra, ma soffre come chi è in campo. Da soli è difficile andare lontano. Mattia è allenato da Fabio Chiappini. Conosco Fabio da molti anni perché è stato mio maestro. So quanta anima e passione mette nel suo lavoro; il suo continuo impegno nella valorizzazione dei giovani talenti. È per questo, alla vigilia di un grosso impegno, che con queste mie brevi – ma piene di affetto – righe voglio fargli arrivare questo piccolo ringraziamento (e incitamento, se ce ne fosse bisogno). Con me non è andato lontano (ridendo glielo rinfaccio), ma con Mattia la strada è aperta. Forza Mattia. Forza Fabio.
Adet Toni Novik
