Torre Milano, pm chiede 8 condanne per abuso edilizio. L’attacco di Fratelli d’Italia

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Lo skyline di Milano

MILANO – La pm di Milano Marina Petruzzella ha chiesto otto condanne, fino a 2 anni e 4 mesi di carcere, nel processo sulla Torre Milano, grattacielo residenziale di 24 piani tra via Stresa e piazza Carbonari. L’inchiesta riguarda presunti abusi urbanistici e rientra in uno dei filoni più ampi sulle costruzioni in città.

Abnorme iniziativa immobiliare

Secondo la Procura, dirigenti comunali, funzionari, imprenditori e il progettista «confidavano nell’impunità» e hanno realizzato un’«abnorme iniziativa immobiliare», con gravi ripercussioni sui cittadini. La pm ha sottolineato come la costruzione dell’edificio sia stata possibile grazie a una Scia con atto d’obbligo, che ha permesso di aggirare convenzioni urbanistiche e interessi pubblici.

Pressioni sui funzionari

Petruzzella ha inoltre evidenziato pressioni da parte di imprenditori e progettista sui funzionari e sulla Commissione Paesaggio per autorizzare il grattacielo. Centrale, secondo l’accusa, la determina dirigenziale del 2018 firmata dagli allora dirigenti di Palazzo Marino, Oggioni e Zinna, che avrebbe «adulterato tutta la procedura», consentendo di bypassare norme per edifici oltre 25 metri di altezza.

La pm ha chiesto anche la confisca del grattacielo e dell’area abusivamente lottizzata, sottolineando la «piena compenetrazione dei funzionari nelle ragioni degli imprenditori».

Le reazioni del centrodestra

«Milano è completamente fuori controllo. Il gioco di invocare discontinuità da se stessi e da 15 anni di Amministrazioni, ormai non convince più nessuno. La città passa da un’emergenza all’altra e di amministrare il territorio ormai non se ne parla più nemmeno lontanamente. Il Comune è ostaggio di questa Amministrazione. Il Sindaco dovrebbe dimettersi subito, ma il PD dovrebbe solo nascondersi per la vergogna di aver permesso che così tanti problemi diventassero vere e proprie criticità esplosive. Con l’ultima richiesta di confisca per Torre Milano in via Stresa, si aprono scenari disastrosi per i privati. Il Vicesindaco Scavuzzo che ne gestisce i dossier come se tutto fosse sotto controllo, da possibile futura candidata Sindaco, se ne rende conto»? Così Riccardo Truppo, Capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino a Milano.

«Apprendo che la Procura di Milano ha chiesto 8 condanne per Torre Stresa, uno dei siti al centro della max inchiesta sull’Urbanistica nel capoluogo lombardo. E’ ormai chiaro come Milano sia ormai totalmente bloccata. Basti a tal proposito osservare gli interventi della Procura su altri palazzi come quello in piazza Aspromonte. Senza contare poi lo stadio di San Siro dove il Sindaco Beppe Sala ha fatto un pasticcio di proporzioni mondiali, dal momento che il Meazza è conosciuto in tutto il mondo. Voglio a tal proposito ricordare che il primo a denunciare i fatti è stato Luigi Corbani, ex vice Sindaco della Giunta Pisapia. Il fatto quindi che un ex vicesindaco del PD denunci un sindaco del PD è ulteriormente indicativo della gravità della situazione in cui versa il capoluogo lombardo. Anche per questo il tentativo di Sala di far passare la vicenda dello stadio come ‘normale’ è totalmente assurdo. Il sindaco smetta di arrampicarsi sugli specchi e se davvero ha a cuore la città si faccia da parte. Milano non può rimanere ancora per un anno bloccata nelle mani di un sindaco che si confonde perfino sulle varie tipologie di appalto», ha dichiarato il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

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