Tour: Arensman firma l’impresa, ma Pogacar è sempre lì. Evenepoel lascia

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L'arrivo di Thymen Arensman 

Thymen Arensman ha firmato l’impresa, Tadej Pogačar ha scherzato con tutto il resto del gruppo. La quattordicesima tappa del Tour de France, la Pau – Luchon/Superbagnères di 182,6 km, si chiude con la vittoria del corridore neerlandese, capace di dominare il tappone pirenaico precedendo al traguardo la coppia dei grandi: secondo lo sloveno, che ha anticipato nello sprint a due il danese. Quarto Felix Gall, tra i più propositivi nell’ascesa finale, quinto Florian Lipowitz.

I primi 70 chilometri sono scivolati via con la Lidl-Trek a caccia dello sprint intermedio: Milan ha tentato la fuga solitaria, poi il velocista friulano è stato aiutato da tutta la squadra per mettere in cascina 20 punti validi per la maglia verde. Qualche metro più tardi, all’attacco del Col du Tourmalet, è successo praticamente di tutto: la UAE ha iniziato ad imporre il ritmo insieme alla Visma, Remco Evenepoel è saltato definitivamente nella prima parte dell’ascesa (definitivo il ritiro dell’uomo di punta della Soudal Quick-Step). In testa al gruppo Lenny Martinez ha tentato l’impresa solitaria andando a prendersi la prima piazza sulla storica salita.
L’attuale maglia a pois è riuscito a scollinare in prima posizione anche sul Col d’Aspin, poi in discesa è stato raggiunto da Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike) e Valentin Paret Peintre (Soudal Quick-Step): Tadej Pogačar e compagni hanno forzato l’andatura salvo poi lasciar andare gli uomini di testa, sul Col de Peyresourde – penultima salita di giornata – è stato invece Arensman a tentare l’affondo solitario. Nelle retrovie è stato Vingegaard a rompere l’equilibrio, lo stesso Pogačar ha soltanto controllato il rivale di sempre senza spingere troppo sui pedali: i due hanno dimezzato lo svantaggio sul neerlandese, ma il corridore della Ineos è riuscito ad inventarsi la sua quarta vittoria in carriera. Quattro i ritiri, oltre ad Evenepoel hanno abbandonato la Grande Boucle Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), Bryan Coquard (Cofidis) e Steff Cras (TotalEnergies).

«Non riesco proprio a crederci – ha dichiarato il vincitore della quattordicesima fatica -. Onestamente, volevo solo vivere l’esperienza del Tour, la più grande gara del mondo, dopo alcuni buoni risultati al Giro e alla Vuelta. E ora, vincere una tappa nel mio primissimo Tour, è qualcosa di pazzesco». Si chiude un’ottima seconda settimana per Tadej Pogačar: «Eravamo vicini a una vittoria di tappa – ha ribadito il campione del mondo in carica -, ma Thymen Arensman era davvero forte oggi, merita pienamente questa vittoria. Oggi abbiamo fatto una grande tappa». Poi un pensiero per Evenepoel: «È triste che Remco abbia dovuto abbandonare il Tour. Non so esattamente cosa gli sia successo, ma proprio ieri si discuteva del fatto che non doveva lasciarsi trasportare da tutto ciò che lo circonda mediaticamente e che doveva rimanere concentrato sul momento presente. Spero che possa riprendersi presto».

Domani la quindicesima tappa, la Muret-Carcassone di 169 km dove le fughe potrebbero stravolgere qualsiasi piano. Lunedì, invece, l’ultimo giorno di riposo, poi la terza settimana, dove tutto può ancora accadere.

ORDINE D’ARRIVO

1.⁠ ⁠#62 Arensman T. (IGD)
2.⁠ ⁠#1 Pogacar T. (UAD) +1’08
3.⁠ ⁠#11 Vingegaard J. (TVL) +1’12
4.⁠ ⁠#151 Gall F. (DAT) +1’19
5.⁠ ⁠#72 Lipowitz F. (RBH) +1’25

CLASSIFICA GENERALE

1.⁠ ⁠#1 Pogacar T. (UAD)
2.⁠ ⁠#11 Vingegaard J. (TVL) +4’13
3.⁠ ⁠#72 Lipowitz F. (RBH) +7’53
4.⁠ ⁠#191 Onley O. (TPP) +9’18
5.⁠ ⁠#131 Vauquelin K. (ARK) +10’21

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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