Un gigante! Mark Cavendish fa la storia nella quinta tappa del Tour de France, la Sain-Jean-de Maurienne – Saint-Vulbas di 177,4 km. Nessuno come Cannonball: 35 vittorie di tappa al Tour de France! Più di tutti, lui come nessuno.
Il velocista della Astana Qazaqstan realizza un autentico capolavoro, conquista di forza la ruota di Philipsen, lo anticipa in volata e resiste alla rimonta, come ai tempio migliori. Una vittoria che ha fatto contenti tutti, in gruppo: Cannionball ha faticato forse di più ad abbracciare tutti coloro che volevano complimentarsi che a vincere lo sprint.
LA CORSA
Dopo un avvio di frazione molto blando dovuto anche al forte vento contrario incontrato dai corridori lungo il percorso, a prendere il largo sono Clement Russo (Groupama-FDJ) e Matteo Vercher (TotalEnergies). I due, approfittando dell’atteggiamento permissivo del gruppo, arrivano ad avere fino a 4’50” di vantaggio prima che in particolare Silvan Dillier (Alpecin-Deceuninck) e Tim Declerq (Lidl-Trek) si mettano al lavoro iniziando a ridurre il gap. Il loro apporto consente al plotone di limare progressivamente lo svantaggio dai battistrada i quali riescono tuttavia a passare in testa sia al GPM di 4ᵃ categoria della Côte du Cheval Blanc che allo sprint di Aoste, traguardo dove il gruppo arriva dopo aver visto finire a terra Matej Mohoric, Pello Bilbao (Bahrain-Victorious), Nelson Oliveira, Gregor Muhlberger (Movistar) e Sebastien Grignard (Lotto Dstny). Sotto una pioggia battente che rende sempre più insidioso l’asfalto, la fuga viene annullata a 35,8 chilometri dal traguardo lungo le pendici della Côte de Lhuis, Gran Premio della montagna di 4ᵃ categoria che viene vinto dal leader della graduatoria degli scalatori Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility). A questo punto iniziano (fortunatamente non più sotto l’acqua) le grandi operazioni delle squadre dei velocisti per preparare al meglio la volata, una fase questa molto delicata dove ne fanno le spese Christophe Laporte (Visma Lease a Bike) e Alexander Kristoff (Uno-X Mobility) che saggiano tutti e due l’asfalto. Gli ultimissimi chilometri vedono salire in cattedra i team dei velocisti che, tra gomitate e lotte per la miglior posizione sul filo dei 60 chilometri orari, provano ad imbastire al meglio uno sprint dove, alla fine, viene scritta la storia grazie a Mark Cavendish (Astana Qazaqstan). Questi infatti, battendo nell’ordine Philipsen, Kristoff, De Lie e Jakobsen, infila la tanto agognata 35ᵃ affermazione in carriera al Tour regalandosi la soddisfazione di superare nella classifica all time nientemeno che Eddy Merckx.
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
CLASSIFICA GENERALE
- Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
- Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step) +45”
- Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) +50”
- Juan Ayuso (UAE Team Emirates) +1’10”
- Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +1’14”
- Carlos Rodríguez (Ineos Grenadiers) +1’16”
- Mikel Landa (Soudal-Quick Step) +1’32”
- Joao Almeida (UAE Team Emirates) +1’32”
- Giulio Ciccone (Lidl-Trek) +3’20”
- Egan Bernal (Ineos Grenadiers) +3’21”
ciclismo tour cavendish – MALPENSA24
