Tour: Van der Poel serve l’assist perfetto e Philipsen stavolta va a bersaglio

Tour VanDerPoel Philipsen volata
La vittoria di Jasper Philipsen a Voiron (Sirotti)

Van der Poel gli serve l’assist perfetto e stavolta Philipsen non sbaglia: a Voiron, 17a frazione del Tour è una vittoria per due. Invariata la generale con Pogacar che prosegue nel suo dominio in giallo.

La tappa

Altra tappa velocissima (oltre 47 di media) e battaglia infernale, selvaggia, tra i cacciatori di tappe, mentre gli uomini classifica lasciano fare. Attacchi e contrattacchi senza soluzione di continuità. Pedersen, Van der Poel, Simmons, Stuyven mostrano tutte le loro qualità di uomini da classiche e danno spettacolo. Soprattutto Pedersen vuole chiudere la partita per la maglia a verde della classifica a punti e carica a testa bassa. Però è forse troppo generoso, vince il traguardo volante ma all’arrivo è stanco e non va oltre l’8a posizione. Ora ha solo 7 punti di vantaggio su Philipsen.

La volata

Verso Voiron le carte continuano a rimescolarsi, poi è Tarling a provare la sparata da finisseur. L’inglese della Netcompany attacca all’ultimo chilometro  e lì, una volta di più, sale in cattedra VdP. L’olandese si mette a ruota Philipsen, con la mano lo incita, un segnale come dire “Andiamo”. Un urlo di battaglia. L’olandese non strappa per chiudere, va in progressione e dopo l’ultima curva apre ancora di più il gas: Jasper non può che finire il lavoro. Se fossimo nel calcio sarebbe come se dovesse spingere in porta il pallone da un metro a porta vuota. Lo svizzero Schmid, vincitore a Belfort, chiude secondo ma staccato. Per il belga, che è un grandissimo velocista ma finora in questo Tour era stato più Disaster che Jasper, è il 64° successo in carriera.

La classifica

Tadej Pogacar è sempre maglia gialla con 4’32” di vantaggio su Remco Evenepoel. Terza posizione per Isaac Del Toro, a 6’51”, quindi Seixas a 7’11” e Ayuso a 9’22”. Il primo italiano è Davide Piganzoli, 13° a 27’28”. Antonio Tiberi, che non ha corso il Giro per puntare forte su questa corsa, è a quasi due ore. Chi l’ha visto?

Amarcord

Durante la tappa odierna i commentatori Rai hanno fatto un ritorno sui controlli antidoping notturni. Il fatto ha portato a fare un paragone con quello che successe al Tour del 1998. Il “caso Festina”, gli arresti di due membri della squadra e i fermi di polizia di tutta la Tvm, squadrone olandese dell’epoca, la protesta dei corridori il giorno dopo, Pantani per protesta seduto a gambe incrociate in mezzo alla strada “con lo sguardo fiero del Pirata”. Pirata che poi trionfa a Parigi. E giù elogi. Però questo è cantare la mezza messa perché viene dimenticato un “piccolo” dettaglio. Perché il 23 luglio 2013 una commissione del senato francese pubblica i risultati di un’inchiesta sul doping con le analisi – effettuate retroattivamente nel laboratorio di Chateney Malabry – sui campioni di urine del 1998: Pantani, come molti altri, aveva fatto uso di doping, Epo. Meglio stendere un pietoso velo. Dimenticare.

La tappa di domani

È il terzo arrivo in salita di questo Tour de France a caratterizzare la 18a frazione, Voiron-Orcieres Merlette: 185 km e quasi 4.000 metri di dislivello. Il primo gpm, Cote d’Engins, è un 1a categoria di 11,5 km al 5,4% di pendenza media; segue la Cote de Monteynard (9,7 km al 5%, 2a cat.); quindi la Cote des Terrasses (3,4 km al 6,6%, 3a cat.); la Cote de Saint-Leger-les-Melezes (2,5 km al 6,9%, 3a cat.). la salita finale, che porta al traguardo di Orcieres è un 1a categoria di 7,1 km al 6,7%. Si tratta di un’ascesa molto regolare con il primo chilometro che è il più facile (5,4%) e il secondo, all’8,25, il più difficile.

L’altimetria della 18a tappa del Tour 2026

Evenepoel, un missile sul Tour: nella cronometro Pogacar battuto per 28 secondi

Tour VanDerPoel Philipsen volata – MALPENSA24
Visited 79 times, 1 visit(s) today