“Tra Sacro e Sacro Monte”, grandi numeri per l’edizione dell’anniversario

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Davide Van De Sfroos, protagonista dello spettacolo conclusivo della rassegna, nella foto di Giacomo Vanetti

VARESE“Tra Sacro e Sacro Monte” si è concluso con un bagaglio di soddisfazione e presenze. Il festival, che ha animato il mese di luglio in città, ha festeggiato l’anniversario dei suoi primi quindici anni all’insegna degli omaggi ad alcune grandi artiste, ad autori e personaggi che hanno fatto pezzi della storia della rassegna di prosa varesina. Un’edizione da quasi tutto esaurito che ha fatto registrare grandi numeri e ancora una volta un’accoglienza importante da parte della stampa locale e da quella nazionale, inserendo il festival tra i grandi eventi culturali dell’estate italiana.

Il bilancio

Al termine della rassegna il direttore artistico Andrea Chiodi ringrazia i partner pubblici e privati e soprattutto gli spettatori che hanno assistito ai grandi spettacoli di prosa e agli eventi collaterali in cartellone. «Devo dire grazie a chi quindici anni fa ha creduto a questa sfida – dice Chiodi – in particolare alla Fondazione Paolo VI con l’allora presidente monsignor Luigi Stucchi, e poi a tutti gli artisti, davvero tra i più importanti del teatro e del cinema italiano che hanno impreziosito tutte queste edizioni. Grazie a tutto lo staff del festival, grazie ai partner istituzionali e ai sostenitori privati, grazie a chi crede che Tra Sacro e Sacro Monte possa e debba continuare ad essere un luogo speciale, un luogo per la bellezza cercata attraverso i grandi artisti e i grandi autori e possa essere sempre di più occasione di riflettere, pensare, commuoversi e anche divertirsi grazie agli incontri con alcune eccellenze del nostro teatro».

Appuntamento al 2025

La formula della rassegna negli anni si è declinata col mutare di situazioni ed eventi, accettando anche sfide e proposte come, per quest’anno, lasciare per una sera il borgo per scendere in città nella cornice dei Giardini Estensi o proporre un imponente laboratorio attoriale. «Grazie alle 18 attrici straordinarie che abbiamo avuto in residenza quest’anno, un compito arduo, ma fondamentale per un festival, quello cioè  di creare incontri e possibilità di lavoro per nuove generazioni di artisti. Grazie a chi ci sarà l’anno prossimo». Come per ogni edizione riscontri, esperienze e intuizione aprono a idee per l’anno che verrà: l’appuntamento è quindi al 2025.

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