Tragedia in Perù, il cordoglio delle istituzioni da Meloni a Fontana

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MONZA – Due famiglie mosse da una profonda sete di conoscenza, giovani spinti dal gusto di scoprire insieme popoli e civiltà diverse, travolti e cancellati in un istante a migliaia di chilometri da casa. Si presenta così, nelle parole incredule dei sindaci del territorio, il ritratto delle due famiglie brianzole scomparse nel drammatico incidente aereo in Perù. Un lutto immenso che ha unito nel dolore le comunità di Monza, Seregno e Lissone, richiamando il cordoglio immediato delle massime istituzioni nazionali e regionali.

Il cordoglio delle istituzioni e della Regione

A farsi portavoce del dolore dell’intero Paese è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Profondo cordoglio per il tragico incidente aereo avvenuto in Perù, nel quale hanno perso la vita anche sette cittadini italiani. Ai loro cari rivolgo, a nome del Governo italiano e mio personale, la più sincera vicinanza in questo momento di immenso dolore”.

Parole a cui si sono unite quelle del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha voluto esprimere la vicinanza dell’istituzione regionale: “La tragedia avvenuta in Perù ci addolora profondamente. A nome della Regione e mio personale esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza ai familiari delle vittime e alle comunità di Seregno e Monza. In un momento di dolore così grande l’intera Lombardia si stringe attorno a chi ha perso i propri cari, garantendo ogni supporto necessario”.

Il lutto a Monza, Seregno e Lissone

Sull’asse brianzolo la notizia ha lasciato un solco profondo. Il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, ha ricordato la famiglia Gianturco e il legame spezzato durante la vacanza condivisa: “Ci stringiamo attorno al dolore dei cari delle quattro vittime monzesi e del nucleo di Seregno. Erano ragazzi con la sete di conoscere posti nuovi, la città si stringe con dolore a quanti condividono questi lutti”.

Drammatico anche l’impatto della notizia tra Seregno e Lissone, città legate dalla figura di Massimo Angelucci, 58 anni, titolare dell’azienda meccanica Icma Tecno con sede a Lissone, dove lavorava anche la moglie Elena Sala, e dal figlio Lorenzo, 24 anni, neo laureato al Politecnico di Milano. “L’intera città è sconvolta, ci siamo messi a totale disposizione dei familiari per qualunque necessità in una tragedia come questa”, ha dichiarato il primo cittadino di Seregno, Alberto Rossi. Ad associarsi al lutto è stata anche la sindaca di Lissone, Laura Borella: “Massimo era un imprenditore conosciuto e stimato che ha contribuito alla crescita del nostro tessuto produttivo. Lorenzo era un giovane pieno di vita e di progetti per il futuro. Esprimo la vicinanza dell’intera comunità ai familiari”.

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