di Claudio Ghisalberti
VARESE – Ha vinto il maltempo. L’edizione numero 103 della Tre Valli Varesine si ferma dopo 58 km di corsa. Secondo i corridori le strade sono allagate. Non percorribili in sicurezza.
Partenza col dubbio
Al secondo passaggio sul traguardo di via Sacco passano prima sei fuggitivi tra i quali lo spagnolo Eric Mas, terzo alla recente Vuelta. Dopo oltre cinque minuti ecco il gruppo con in testa la maglia iridata di Tadej Pogacar. Lo sloveno si ferma, la corsa si chiude qui. Una scelta che in corsa, e senza intermediari, era già stata condivisa con Renzo Oldani a Capo della Sc Binda, la società organizzatrice.
Già al raduno di partenza a Busto, sotto l’acqua torrenziale, si era discusso se e come prendere il via. Una parte di squadre era per la sospensione, Ineos invece voleva assolutamente correre. L’obiettivo degli inglesi era raccogliere punti per la loro asfittica posizione nel ranking mondiale. Favorevoli a correre anche le Professional italiane “perché questa per noi è una possibilità di metterci in evidenza”, spiegava Stefano Zanatta, d.s. della Polti-Kometa. Viene così presa la decisione di partire, alle 11.20, accorciando però la corsa da 200 a 168 chilometri. Decisione che non è stata sufficiente per le sorti della corsa.
La voce del padrone (del gruppo)
“Le strade erano troppo pericolose – prosegue Pogacar – soprattutto l’ultima era completamente allagata, non si vedeva assolutamente l’asfalto sotto l’acqua. Questo è davvero pericoloso perché non ti accorgi delle buche o di altre insidie e correre diventa davvero rischioso. Ci sono state almeno una ventina di forature e diverse ruote rotte, proprio per questo motivo”.
C’è chi prova a fare polemica affermando che dopo lo stop la situazione meteo è andata migliorando. “Io non faccio il meteorologo – conclude il campione del mondo – ma passo diverse ore in bicicletta. So bene che quando smette di piovere l’acqua non se ne va subito dalle strade. E oggi il problema non era la pioggia stessa ma il fatto che le strade fossero allagate anche da acqua che risaliva dai tombini. No, non c’erano le condizioni di sicurezza per continuare”. Poi una precisazione conclusiva: “Magari si poteva arrivare fino in fondo ma non volevamo rischiare di andare incontro a quello che è successo a Muriel a Zurigo”. E il riferimento è alla ragazza svizzera di 18 anni che ha perso la vita per una caduta durante la prova mondiale juniores.
Prima volta
“È la prima volta nella storia che la Tre Valli si ferma – commenta Renzo Oldani con le lacrime agli occhi – ed è una decisione molto sofferta. Però noi come organizzatori siamo responsabili della sicurezza dei corridori. È la cosa più importante. Fermarci è stato uno scotto altissimo da pagare, però è stata anche la soluzione migliore. Ci vuole rispetto e non era giusto rischiare oltre”.
Le Women
Oggi, invece, la gara donne – disputatasi in mattinata e accorciata per rischio allagamento a Busto – è stata vinta in solitaria dalla 23enne francese Cedrine Kerbaol. Secondo posto per la bergamasca Silvia Persico davanti a Liane Lippert. Quarta Eleonora Gasparrini.
