TRECATE – Che la partita elettorale e politica di Rosa Criscuolo e Federico Binatti sia tutta giocata nel lato destro del campo era apparso già chiaro in occasione dell’ufficializzazione della candidatura a sindaco dell’ex assessora. In tutti i suoi discorsi il “nemico” non è mai Raffaele Sacco, né la coalizione di centrosinistra, ma Roberto Minera e i partiti che lo sostengono.
Uno scenario che si è ulteriormente chiarito ieri sera, venerdì 27 marzo, in occasione della presentazione della lista di “Futuro Trecatese”, direttamente ispirata al nascente partito di Roberto Vannacci e punta dritta alla resa dei conti.
Una lista, ed è questo l’altro elemento di ulteriore chiarificazione de quadro, che si propone e di fatto già è, come fulcro della coalizione civica di Criscuolo: saranno i “futuristi” a scrivere lo spartito della sua linea politica. E sembra più che plausibile, dopo le elezioni, un approdo della candidata e del suo mentore Federico Binatti sotto le insegne vannacciane.

Radicalismi e risentimenti
Due gli elementi distintivi della proposta materializzatasi nella sede elettorale di via Adua.
Anzitutto un roboante radicalismo ideale, mutuato direttamente dal “verbo” del generale: «siamo – ha detto Alessandro Pasca, ex assessore leghista di Binatti ora definitivamente traslocato in FN dopo averne fondato il comitato costituente dell’Ovest Ticino – la destra che non ha paura di essere destra».
Ovvero, come ha scandito Emanuele Pozzolo, deputato ex FdI famoso per la vicenda dello sparo nella notte di capodanno 2024 alla Pro Loco di Rosazza nel biellese, «ci considerano, brutti, sporchi e cattivi, ma qui c’è l’unica vera destra» quella che non si è dimenticata «i valori con i quali nel 2022 Fratelli d’Italia ha vinto le elezioni: famiglia, immigrazione, sicurezza»
Ma il palinsesto valoriale trova appiglio in un altro elemento molto forte, che è quello del risentimento e del desiderio di rivincita.
Criscuolo anche in questa occasione ha più volte parlato di “tradimento” e di “parola data ma non rispettata”. E non causalmente accanto a lei sedeva Davide Titoli, già segretario di Fratelli d’Italia del Vco.
Lui che era «il segretario territoriale di FdI più forte d’Italia, con 1000 iscritti e un congresso vinto con il 70% dei voti» è inciampato in una vicenda simile a quella trecatese.
A Verbania aveva lanciato la candidatura di Giandomenico Albertella, ma le segreterie regionali del centrodestra avevano assegnato la casella di Verbania a Forza Italia, con Mirella Cristina. Titoli ha lasciato il suo partito, ha creato una lista civica e ha sostenuto Albertella. Che poi – ed è questo che piace moltissimo a casa Binatti-Criscuolo – le elezioni le ha vinte.
Anche a Trecate – ha ripetuto Criscuolo – «hanno deciso (il centrodestra – ndr) il sindaco senza un programma. Questo è tradire il territorio». E anche a Trecate la rabbia cerca rivincita: «Ci hanno offerto posti per non correre. A me hanno offerto di fare il vicesindaco – ha detto Pasca – ma abbiamo rifiutato. ».
«Centrodestra in stato comatoso»
Insomma, come ha scandito Pozzolo: «Da Trecate può partire il nuovo centrodestra del Piemonte. E vedrete che non mi sbaglio».
Una vera e propria “opa ostile” sul campo conservatore. Che assume uno standing molto più che locale. «Il centrodestra – ha sottolineato Pozzolo – oggi è in uno stato comatoso. Giorgia Meloni è una persona capace, ma in questa fase non si sta dimostrando all’altezza. Per questo ci vuole un reset radicale».
Giudizio senza appello che si estende anche all’ex amico ed ex sottosegretario Andrea Delamatro: «Siamo stati amici, ma da tempo non condivido le sue scelte, d’altronde io non faccio società con persone riconducibili a determinati mondi»
Quattro liste, forse cinque
Tornando alle elezioni di Trecate, Rosa Criscuolo ha annunciato che intorno al fulcro di Futuro Trecatese ci saranno almeno altre tre liste, forse quattro. «Qui la gente si propone, altri faticano a chiudere i nomi: cercano candidati fuori città, noi aggreghiamo persone spontaneamente».
Nomi, per ora nessuno. Ma la presenza in sala di pezzi della precedente amministrazione come Vincenzo Salerno, Michele Musone e Tiziana Napoli ha detto già molte cose.
