TRECATE – L’accordo c’è ma non si vede. E’ un centrodestra ancora prigioniero di mille questioni irrisolte quello che si accinge, spinto – forse un po’ controvoglia – a ricompattare tutti i ranghi possibili intorno all’unico candidato che almeno all’apparenza può salvare capra (l’unità almeno apparente) e cavoli (la scelta di lasciare al loro destino Federico Binatti e Rosa Criscuolo).
Centrodestra ricompattato su Minera
E quel candidato è Roberto Minera. Uscito tra i primi allo scoperto con la “maglietta” civica, poi sposato da Forza Italia con un colpo a sorpresa di Diego Sozzani, Minera finirà per essere il candidato anche di Lega e Fratelli d’Italia.
Al gazebo faccia a faccia Varone-Giordano-Canelli
La notizia è certa, ed è confermata in via informale da diverse fonti autorevoli. E soprattutto si è plasticamente palesata sabato mattina al gazebo leghista in via Rosselli nel capoluogo dove si sono a lungo intrattenuti a colloquio Massimo Giordano e Alessandro Canelli con Giovanni Varone, plenipotenziario di FI a Trecate.
Volti distesi e clima cordiale. L’accordo è fatto, e ci saranno i simboli di tutto il centrodestra “ufficiale” accanto al nome di Minera. Anche quello di FdI: anche il partito abbandonato dall’ex sindaco Binatti con la sua candidata Rosa Criscuolo è stato portato dalla forza degli eventi a fare la scelta dell’unità.
In attesa di risolvere i problemi sulle liste
Perché allora manca ancora una ufficializzazione formale di quello che è ormai certo? Secondo quello che trapela a rallentare l’uscita allo scoperto sarebbero i problemi di alcune delle forze politiche nel chiudere le proprie liste, considerando le numerose “fughe” di militanti e dirigenti storici verso altri lidi.
Ma l’attesa sembra ormai finita: nel giro di qualche giorno la coalizione ritrovata dovrebbe essere ufficializzata.
E a questo punto la campagna elettorale sarebbe pronta – o quasi – per partire.
Intanto Raffaele Sacco va…
Intanto mentre il centrodestra cerca di sciogliere i propri nodi tattici, sul fronte opposto l’area progressista serra i ranghi e passa ai fatti. Sabato mattina è stata infatti presentata ufficialmente la prima delle liste a sostegno di Raffaele Sacco: non una formazione di circostanza, ma lo stesso nucleo politico che lo portò in Consiglio comunale nel 2021 e che oggi costituisce il cuore pulsante della sua corsa alla fascia tricolore.
La prima presentazione dopo il via al comitato
L’evento segue di pochi giorni l’inaugurazione del comitato elettorale di via XX Settembre, quartier generale dove Sacco ha già iniziato a tessere la trama del progetto “Trecate fuori dal Comune”, delineando i pilastri di un programma che punta a ridisegnare i confini amministrativi della città.
I volti e i temi
Durante l’incontro sono usciti allo scoperto i primi protagonisti della sfida elettorale. Presenti alcuni dei casndidati: Federico Navazza, Marco Medhat, Tommaso Paolino, Simone Zeno, Veronica Giuliani, Roberto Pavone e Alessandra Bertoli.
Il dibattito è entrato subito nel vivo delle questioni locali, toccando i “nervi scoperti” della comunità: dallo sport con il nodo della piscina coperta alle politiche giovanili e alla valorizzazione del patrimonio comunale, al tema della sicurezza e del decoro, con la cura del verde e l’attenzione ai quartieri “dimenticati”, con un focus specifico sulle aree oltre la ferrovia e sulla tutela del suolo.
La sfida di Sacco: «Noi ci mettiamo la faccia»
Il candidato sindaco ha rivendicato con forza l’identità civica della sua proposta, lanciando un messaggio neanche troppo velato agli avversari: «Non c’è una “lista Sacco sindaco” perché è questa quella in cui mi riconosco. Io nasco da qui – ha scandito il candidato – e noi ci mettiamo la faccia. Diffidate da chi non presenta pubblicamente le proprie liste».
La mobilitazione di “Trecate Domani” e dell’intero centrosinistra non si ferma qui. I candidati hanno già annunciato che nelle prossime settimane la sede del comitato diventerà un laboratorio permanente di confronto, con una serie di incontri pubblici aperti ai cittadini.
