GALLARATE – «Il treno proveniente da Porto Ceresio e diretto a Milano Porta Garibaldi oggi non è stato effettuato, ci scusiamo per il disagio». Da una frase nota – che troppe volte i pendolari, sia lavoratori che studenti, hanno dovuto sopportare – parte la nuova iniziativa promossa dai circoli dei Giovani Democratici di Somma Lombardo, Gallarate, Varese e Laghi. Si tratta di un incontro dal titolo “RegioniamociSopra-Trasporti”, che avrà come ospite di punta il consigliere regionale Pietro Bussolati.
Contro i disservizi
Appuntamento per domani ,martedì 13 dicembre alle 20.45, nella Sala Mura di Gavirate. «Le cancellazioni e i ritardi che quotidianamente si registrano sulle linee di Trenord sono ormai diventati la normalità, ma di normale non hanno niente», si legge nella nota firmata dal segretario provinciale del Gd, Matteo Capriolo, e dai segretari dei circoli della provincia di Varese. «Non è normale che i pendolari lombardi, molti dei quali viaggiano verso Milano per studiare o lavorare, subiscano ogni giorno disservizi». Da qui, l’incontro che avrà come ospite Bussolati, «con il quale cercheremo di capire come si è arrivati a questa situazione di disagio perenne e quale possa essere un modo alternativo di concepire la mobilità nella nostra regione».
La mobilitazione in Lombardia
Inoltre, da qui a venerdì 15 dicembre in diverse stazioni lombarde i Giovani Democratici organizzano una serie di volantinaggi per condividere con le centinaia di migliaia di pendolari la loro mobilitazione. Quindi la protesta per i continui disservizi, come ritardi, cancellazioni, carrozze insicure e costi altissimi. A cui si aggiungono una serie di proposte. Come gli sconti sugli abbonamenti per studenti e lavoratori in base al reddito, sicurezza sui treni e nelle stazioni, investimenti per impedire i clamorosi ritardi e il ripristino delle corse serali cancellate. La mobilitazione si concluderà lunedì 19 dicembre alle 18.30 in stazione Garibaldi a Milano, con un presidio di protesta. Oltre ai giovani dem saranno presenti diversi esponenti dei comitati dei pendolari. «I cittadini e le cittadine lombarde ogni giorno prendono un treno e non sanno mai se arriveranno in orario al lavoro o in università. Quello che sanno però è che pagheranno abbonamenti cari, che hanno visto un aumento dei prezzi per tutti in maniera indiscriminata. Le colpe sono della gestione politica della destra in regione Lombardia, che non ha mai voluto risolvere questi problemi. Ci vuole cambiamento», le parole di Lorenzo Pacini, segretario dei Giovani Dem Lombardia.
