TURBIGO – Prosegue la collaborazione tra la scuola secondaria di primo grado di Turbigo e l’Associazione Risorgimentale 3 giugno 1859; quest’anno si è aggiunta la scuola secondaria di Robecchetto con Induno. È stata l’occasione per portare i ragazzi fuori dalle classi a passeggiare sul territorio (nella foto), toccando diversi luoghi simbolo della battaglia risorgimentale del 3 giugno di 166 anni fa.
Tra monumenti e figuranti in divise d’epoca
La passeggiata, di due ore, ha visto partire i ragazzi di Robecchetto dalla chiesa del paese, dove lo stato maggiore francese rischiò di essere catturato, e i ragazzi di Turbigo dal piazzale della loro chiesa, dove Vittorio Emanuele II e Napoleone III pianificarono le strategie di quei giorni; poi, tutti lungo le strade principali che all’epoca videro transitare i soldati dei due diversi schieramenti.

Fermata d’obbligo e punto di ritrovo per una lezione di storia all’aperto via del Gabbone a Turbigo, nei pressi della stele che ricorda il sacrificio del capitano francese Ernest Charles Vanéechout (qui sopra) caduto quel giorno per l’indipendenza italiana. Nei pressi del monumento i ragazzi sono rimasti sorpresi dalla presenza di rievocatori storici delle associazioni di Magenta (Gruppo Generale Cler) e di Somma Lombardo (Carosello Storico Tre Leoni) che li hanno trasportati in un’altra epoca. Gli alunni delle classi terze sono stati rapiti dalla cura delle divise di questi soldati, dai loro oggetti di vita quotidiana così lontana e diversa dalla nostra e, una volta tanto, oltre ad ascoltare hanno potuto toccare con mano la storia.
Un fiore per ricordare il capitano Vanéechout
«Un approccio didattico del tutto nuovo – osserva Daniele Solivardi, presidente dell’Associazione Risorgimentale 3 giugno 1859 – frutto della collaborazione con le professoresse dell’Istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani”. Un progetto portato avanti ormai da qualche anno con lo scopo di unire lo studio della storia al territorio, per meglio comprenderlo attraverso salutari passeggiate. Tutto questo in attesa che il Museo Storico di Turbigo, attualmente chiuso per il restauro dell’edificio che lo ospita, possa riaprire i battenti e permettere ai ragazzi delle scuole di collaborare in modo proficuo, diventando essi stessi guide sia del Museo che del territorio.
«Al termine della passeggiata – aggiunge Solivardi – è stato così alto il coinvolgimento dei ragazzi che da loro è scaturita l’idea di portare singolarmente, il prossimo 2 novembre, un fiore sulla tomba del capitano francese Vanéechout nel cimitero di Turbigo, per ricordare e onorare il suo sacrificio per l’indipendenza e l’unità d’Italia».
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