Turbigo, sì alla proposta di una targa in ricordo dei concittadini morti nei lager

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TURBIGO – L’amministrazione comunale di Turbigo dedicherà una targa commemorativa in ricordo di Achille Motta, Pietro Gilardoni e Paolo Rizzolari, i tre turbighesi deportati e morti nei campi di concentramento nazisti. La decisione segue l’istanza presentata lo scorso 31 ottobre da alcuni cittadini, primi firmatari Simone Meazza e Vasco Aggravi, volta al «recupero della memoria storica del nostro paese».

Nell’accogliere la proposta, il sindaco Fabrizio Allevi ha espresso la volontà dell’amministrazione di procedere alla posa di una targa che ricordi e commemori i turbighesi deportati. Allevi ribadisce il proprio dispiacere «nel non aver potuto, mio malgrado, portare a termine la posa delle “pietre d’inciampo”: a tale scopo, non è stato possibile reperire l’ulteriore documentazione richiesta» e aggiunge che sono in corso verifiche per accertare se vi siano altri nomi da inserire nella targa.

Tre turbighesi, un unico destino

Nato a Turbigo il 16 luglio 1900, Paolo Rizzolari morì il 18 marzo del 1945 nel bombardamento che colpì il treno che lo stava portando al lager di Mauthausen. Achille Motta, nato il 9 agosto 1898, perì una settimana dopo nel campo di concentramento di Dachau mentre Pietro Gilardoni detto Pierino, nato anche lui a Turbigo il 14 aprile 1907, trovò la morte il 10 aprile 1945 nel campo di concentramento di Gusen-Mauthausen.

I promotori dell’iniziativa di ricordarli auspicano una commemorazione ufficiale dei tre turbighesi deportati in occasione della Giornata della Memoria del 2025.

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