VARESE – Quella del 2026 è stata una Pasqua da record per il turismo Varesotto. Complice il bel tempo, il weekend lungo ha fatto registrare oltre 287.000 presenze, un +34,5% rispetto al 2025. Traina i dati il Lago Maggiore, ma segnali positivi arrivano anche da Varese e Luino.
I dati
Nello specifico, i dati forniti da Cities Analytics di Confcommercio Provincia di Varese evidenziano, tra sabato 4 e lunedì 6 aprile, un totale di 287.671 visite, in crescita rispetto alle 213.664 del 2025. Numeri record, ai quali hanno contribuito tanto il bel tempo quanto il caro carburante, che ha spinto molte famiglie a scegliere destinazioni a breve distanza. È Milano, infatti, il primo bacino di provenienza esterno al Varesotto. Diffusa su tutte le principali aree monitorate, la crescita è diffusa soprattutto sul Lago Maggiore, che si conferma principale motore dei flussi passando da 166.326 a 217.326 visite (+30,7%). Anche a Luino si registra una crescita molto marcata, da 9.151 a 18.973 visite (+107,3%). Cresce anche Varese, passata da 38.187 a 40.372 visite (+5,7%).
I turisti dall’estero
Diversi i visitatori dall’estero, soprattutto nelle aree lacustri. Sono state ben 20.969 le visite dalla Svizzera, seguita, in questa classifica, da Germania (13.709 visite), Francia (8.564), Regno Unito (3.100) e Austria (2.390).
Il picco a Pasquetta
L’analisi delle tre giornate mostra una progressiva crescita dei visitatori, con il picco che a stato raggiunto lunedì 6. Pasquetta si conferma, quindi, il momento di maggiore attrattività, avendo fatto registrare più di 112.000 visite. Un numero che, da solo, ammonta al 39% del totale. Fanno seguito la domenica di Pasqua (94.000 presenze) e il sabato (81.000).
Nell’arco della singola giornata, le presenze si sono concentrate soprattutto nel primo pomeriggio, tra le 13 e le 15. La durata medie delle visite si è attestata tra una e due ore. Fa eccezione il Lago Maggiore, dove – come conseguenza di un turismo più strutturato – si registrano tempi di permanenza maggiori.
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