Diego Ulissi si prepara a vivere il suo ultimo anno nel ciclismo professionistico. Il corridore di Cecina portacolori della XDS Astana Team ha annunciato attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram che il 2027 sarà la sua ultima stagione in gruppo, prima di appendere definitivamente la bicicletta al chiodo e dopo aver rinnovato il contratto con la formazione kazaka lo scorso agosto, a conclusione del Tour de Pologne.
Un annuncio arrivato al termine della sua diciassettesima stagione tra i professionisti, conclusasi domenica 18 ottobre sulle strade della Veneto Classic (con un nono posto), la corsa organizzata da Filippo Pozzato e PP Sport Events, che ha visto trionfare a Bassano del Grappa in Piazza Libertà il campione del mondo Brandon McNulty.
«Anche la 17ª stagione si è conclusa! Grazie a tutto lo staff della XDS Astana Team per il grande supporto che ci permette di dare il massimo e regalarci soddisfazioni! – ha scritto Ulissi, dedicando poi un pensiero alla recente partecipazione ai Campionati Europei -. È stato un onore come sempre e da sempre vestire la maglia della nazionale ai campionati europei, a 37 anni una bellissima soddisfazione e una grande gioia essere stato di supporto ai nostri giovani, il futuro del nostro sport!».
Poi l’annuncio che segna l’inizio del conto alla rovescia verso la conclusione della sua carriera, accompagnato da un pizzico di ironia: «Godiamoci un po’ di riposo prima della 18ª ed ULTIMA stagione!! 18, divento maggiorenne! Un caro saluto a tutti».
Classe 1989, professionista dal 2010, Ulissi ha costruito una carriera ricca di successi e soddisfazioni, conquistando, tra le altre, otto vittorie di tappa al Giro d’Italia e affermandosi come uno dei corridori italiani più vincenti della sua generazione. Ora per il toscano è tempo di concedersi un meritato periodo di riposo insieme alla famiglia, prima di tornare al lavoro per preparare un 2027 che avrà inevitabilmente un sapore speciale: la diciottesima e ultima stagione di una lunga carriera per uno dei corridori che ha scritto pagine importanti del ciclismo italiano.
