Una vita da Futura: la Fipav premia Michele Forte

VARESE – “Ha portato Busto Arsizio dalla Serie A2 al tetto d’Italia e d’Europa. Ha vinto uno Scudetto, due Coppe CEV, una Coppa Italia e una Supercoppa. Poi, quando avrebbe potuto considerare conclusa la sua storia nella pallavolo, ha scelto di ricominciare. Dalla B2”.

Forse basterebbe questo per spiegare perché il nome di Michele Forte sia entrato di diritto nelle celebrazioni organizzate dal Comitato Territoriale di Varese per gli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo.

Una storia lunga oltre un quarto di secolo, vissuta dietro le quinte, ma sempre da protagonista. Dal Cistellum alla prima Futura Volley, dalla lunga scalata alla Serie A1 fino alle notti magiche della Coppa CEV e del Triplete del 2012.

E poi la capacità, forse ancora più difficile, di ricominciare: di nuovo Futura, di nuovo Busto Arsizio, questa volta partendo dalla B2 e risalendo fino a quella A2 dalla quale oggi la ERRECI Gruppo Repower continua a guardare verso l’ultimo gradino ancora da conquistare.

Gli 80 anni della Fipav

La Federazione Italiana Pallavolo compie nel 2026 ottant’anni e ha scelto di celebrare il traguardo attraverso un percorso di eventi e iniziative che attraverseranno l’Italia ripercorrendo la storia del volley e dei suoi territori. Ad aprire le celebrazioni sarà proprio il Comitato Territoriale di Varese, con l’appuntamento al Salone Estense del Comune di Varese. Una serata che è stata l’occasione per riavvolgere il nastro della pallavolo della nostra provincia e rendere omaggio a chi ha contribuito a farla crescere. I riconoscimenti sono stati assegnati ad Angelo Zanzi, Giuseppe Bosetti, Angelo Gozzini e Michele Forte.

Michele Forte, dal Cistellum al Triplete

Ma il filo biancorosso della serata ha portato soprattutto a Michele Forte. La sua storia pallavolistica affonda le radici nel Cistellum di Cislago e trova la svolta nel 2000, quando il titolo sportivo – grazie anche all’intuito di un dirigente passato a miglior vita – viene portato a Busto Arsizio: nasce la Futura Volley Busto Arsizio, ammessa al campionato di Serie A2. È il punto di partenza di una scalata costruita un gradino alla volta. Servono sette stagioni per arrivare alla Serie A1, conquistata al termine del campionato 2006/07. Una volta raggiunta la massima serie, però, il progetto bustocco brucia velocemente le tappe e trova in Carlo Parisi l’allenatore simbolo del suo ciclo più bello. Nel 2010 arriva il primo grande trionfo, la Coppa CEV, che porta per la prima volta Busto Arsizio sul tetto d’Europa. Due anni più tardi l’apoteosi.

La stagione 2011/12 consegna quella Futura alla storia dello sport bustocco: Scudetto, Coppa Italia e Coppa CEV. Un Triplete rimasto scolpito nella memoria di chi ha vissuto quegli anni e al quale si aggiungerà, pochi mesi dopo, anche la Supercoppa italiana. È il punto più alto di un’avventura iniziata dodici anni prima con un titolo sportivo portato da Cislago a Busto. Ma non è la fine della storia di Michele Forte con la pallavolo.

Ripartire dalla B2

Dopo la conclusione di quel capitolo e un periodo lontano dalla ribalta, Forte sceglie infatti la strada meno semplice: ricominciare. Nel 2017 nasce la Futura Volley Giovani, con il fratello Franco Forte presidente. Si riparte dalla Serie B2 e con Matteo Lucchini in panchina la risalita è immediata: nella stagione 2017/18 arriva il primo posto e la promozione in B1, l’anno successivo un nuovo primo posto vale il salto in Serie A2. In entrambi i casi la compagine biancorossa conquista anche la Coppa Italia di categoria. Dal 2019 le Cocche sono presenza fissa nella seconda serie nazionale e negli anni si sono ritagliate stabilmente un posto fra le realtà di vertice. Il momento in cui il ritorno in A1 è sembrato più vicino arriva nella stagione 2023/24, quando la Futura raggiunge la finale playoff promozione, fermandosi soltanto contro Talmassons. Nel 2024/25 arriva un’altra semifinale, traguardo replicato anche nella scorsa stagione. Manca insomma solamente quell’ultimo passo per completare un cerchio iniziato trent’anni fa.

Una storia di famiglia. E il sogno continua

Perché quella dei Forte è anche, prima di tutto, una storia di famiglia. Michele ne rappresenta da sempre l’anima sportiva e operativa, il fratello Franco è il presidente della Futura Volley Giovani. E alle loro spalle ci sono le figure di mamma Bruna e di papà Raffaele, scomparso due anni fa, uomo di sport a sua volta e storico massaggiatore dell’Inter di Helenio Herrera.

Oggi il viaggio continua. La nuova Futura è targata ERRECI Gruppo Repower, in panchina c’è Michele Marchiaro e l’obiettivo, ancora una volta, non è certo nascosto: provare a riportare Busto in Serie A1. Il primo passo della nuova stagione è stato di quelli che fanno rumore, con il 3-1 rifilato a Perugia, una delle dirette concorrenti nella corsa alla promozione.

Giuseppe Bosetti, il maestro di Orago

Tra i premiati c’è anche Giuseppe Bosetti, un altro nome che racconta da solo una fetta importante della pallavolo varesina e italiana. Insieme alla moglie Franca Bardelli è stato l’anima del Volley Orago, una delle più importanti fucine del volley giovanile femminile, capace di conquistare numerosi titoli nazionali e soprattutto di formare generazioni di giocatrici poi approdate ai massimi livelli. Una vera scuola di pallavolo, diventata negli anni un modello ben oltre i confini della provincia di Varese. Una passione diventata anche storia di famiglia: Giuseppe Bosetti è infatti il padre di Lucia e Caterina Bosetti, entrambe protagoniste della pallavolo italiana ad altissimo livello.

Erreci Busto-Perugia: 3-1. Esordio capolavoro: la Futura conquista il big match

Michele Forte Futura – MALPENSA24
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