VARESE – Non è passata la mozione della Lega sulla concessione di spazi comunali all’Università dell’Insubria nella zona centrale della città. Nonostante un emendamento proposto dall’esponente del gruppo misto Luca Paris e accolto dal proponente Stefano Angei. A cui il sindaco Davide Galimberti si è rivolto senza troppi giri di parole. «Ha presentato una mozioncina pretestuosa fingendo di far passare questa maggioranza come insensibile per l’università, quando gli atti veri assunti da questo consiglio comunale dicono un’altra storia».
La discussione
A introdurre la mozione proprio Angei. «Le richieste di spazi in centro per l’ateneo che arrivano dall’università e dal mondo economico non possono non vedere una collaborazione attiva del Comune di Varese – ha detto – chiediamo a sindaco e giunta di prevedere spazi per l’università nell’ex caserma Garibaldi per attività di didattica, seminari culturali e di ricerca. Se non fosse possibile usare l’ex caserma si chiede di rendere disponibili altri spazi comunali idonei in centro». Il sindaco Davide Galimberti ha espresso il parere negativo da parte della giunta: «È nota a tutti l’impossibilità di trasformare gli spazi della caserma in spazi didattici. Questa mozione è superata dall’evoluzione di questi mesi. L’elemento di novità è già emerso durante l’inaugurazione dell’anno accademico a Como, sulla necessità di un tavolo con istituzioni e università del territorio».
L’emendamento di Paris
Il consigliere Luca Paris ha presentato un emendamento per rimodulare il testo della mozione, sostituendo il riferimento all’ex caserma. Si chiede quindi di individuare e spazi comunali idonei in centro, «valutando a tal fine anche la concessione di spazi nel comparto cittadino compreso tra via Rainoldi e via Como, viale Milano e via Cavour, area dove hanno sede attualmente alcuni immobili comunali». Angei ha accolto l’emendamento di Paris, «che cerca di rimodulare in maniera corretta il testo della mozione», ha detto. Contraria Luisa Oprandi del Pd. «Tra gli spazi che propone Paris ci sono le scuole Mazzini e Righi. Dobbiamo trovare questi spazi a scapito di una scuola? Non so cosa farà il Pd ma io personalmente sono contraria». Replica di Paris: «Volevo dire che ci sono altri spazi nell’area, senza penalizzare le scuole».
Il Pd vota No
Ma nel frattempo continua il botta e risposta tra Angei e Galimberti. «Il sindaco parla da ministro degli esteri: vuole coinvolgere università straniere e milanesi, ma qui stiamo parlando di Varese. Il bene dell’università è il bene di Varese: lei dichiarando il parere negativo della giunta fa il male della città». Alle parole del sindaco, che bolla come strumentale la mozione di Angei, fa eco il capogruppo dem Giacomo Fisco. «Il voto del Pd sarà contrario. Questo consiglio non è un talk show». Alla fine su 25 presenti al voto sono solo 10 i favorevoli: la minoranza e Paris. Astenuto Guido Bonoldi, 14 i voti contrari da parte della maggioranza. Tra gli assenti anche il presidente del consiglio comunale Alberto Coen Porisini: a sostituirlo Matteo Capriolo.
La diatriba sui conti
Il consiglio si era aperto con la presa d’atto della deliberazione della Corte dei Conti con ad oggetto l’istruttoria sui rendiconti degli esercizi finanziari dal 2021 al 2024. «La Corte – ha detto la leghista Barbara Bison – asserisce come l’esame del quadro finanziario 21-24 abbia evidenziato alcune irregolarità sulla sana gestione finanziaria. E altre criticità sono state rilevate nella contabilizzazione dei contributi a rendicontazione, con mancato rispetto del dettato normativo sul punto». Quindi il collega di partito Stefano Angei: «Il rischio è che oggi non sia evidente, ma che domani possa emergere una situazione più problematica: non più un disavanzo tecnico, ma quello che politicamente potremmo definire un vero e proprio buco di bilancio». Ma il sindaco Davide Galimberti ha replicato: «Mi fido di più della Corte dei Conti che del consigliere Angei. Non c’è nessuna procedura nei confronti del Comune di varese. Quello che avete adombrato stasera è frutto della vostra fantasia e della vostra incapacità di leggere i bilanci della Corte dei Conti. Che dice che il disavanzo è stato interamente recuperato e che addirittura ha anticipato di 20 anni il recupero di quel disavanzo».
Penasca all’unanimità
Tra i punti all’odg anche il tema dello studentato alle Bustecche. Come già anticipato in commissione nei giorni scorsi il sindaco ha comunicato la rinuncia del Comune visti i tempi troppo stretti per i fondi Pnrr. Approvata all’unanimità la mozione presentata dalla consigliera dem Luisa Oprandi per la salvaguardia del belvedere di Penasca a San Fermo. Quindi la mozione di Luca Paris del gruppo misto che chiedeva azioni per la formazione per il prossimo anno scolastico della classe prima presso la primaria Garibaldi. L’assessora ai servizi educativi Rossella Dimaggio e la consigliera del Pd Giulia Mazzitelli, che insegna proprio in quella scuola, hanno comunicato che nel 2026/27 la prima si farà. Respinta invece la mozione della leghista Bison su strumenti di autotutela per il personale della Polizia locale.
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