CASTANO PRIMO – Atto vandalico contro uno dei promotori del centro culturale islamico di Castano Primo. A denunciarlo ieri, sabato 4 luglio, il blog “Anche la pecora pensa”. Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi: alla vittima del gesto, un pachistano cresciuto a Castano da bambino e titolare di un ufficio di consulenza fiscale, pratiche burocratiche e assistenza per l’immigrazione, hanno tagliato le gomme dell’auto, oscurato le targhe e strappato le insegne del centro islamico. L’uomo ha sporto formale denuncia.
A Castano, dopo dieci anni di contenziosi legali arrivati fino al Consiglio di Stato, nel 2025 l’associazione Madni ha aperto un centro culturale islamico in via XXVI Febbraio (nella foto, il giorno dell’inaugurazione).
«Gesto che rimanda a oscuro passato»
«Le vetrine imbrattate, le insegne strappate, i simboli oltraggiati non sono un’invenzione retorica – si legge nel blog che ha dato notizia dell’atto vandalico – Sono la grammatica esatta con cui in questo paese, in altri momenti storici, si è comunicato a intere comunità che non erano le benvenute. Non sto dicendo che siamo al 1938, sarei un cretino patentato se lo dicessi. Sto dicendo che il linguaggio dei gesti, quando si ripete uguale a distanza di decenni, un significato ce l’ha, e fingere di non riconoscerlo è la forma più comoda di complicità che esista».
Preso spacciatore nell’oasi naturale delle vasche dell’Arnetta nel Castanese
