BUSTO ARSIZIO – Tutti per uno: Futuro Nazionale a Busto fa sintesi in vista del congresso costituente ed è pronta a farsi sentire al tavolo del centrodestra per le amministrative del 2027. «A settembre presenteremo un nostro candidato sindaco» annuncia Max Rogora, il primo consigliere comunale del partito di Vannacci in provincia di Varese. E Massimiliano Nardi, ex presidente di circolo di Fratelli d’Italia e fondatore di uno dei comitati “vannacciani” di Busto, avverte: «L’obiettivo è stare nel centrodestra ma alle nostre condizioni. Non siamo disposti a fare lo zerbino di nessuno».
La galassia vannacciana
A Busto Arsizio il nuovo partito del generale Vannacci ha già un peso specifico importante. Tre comitati, più di 200 iscritti, ben cinque delegati al congresso costituente, che con tutti quelli della provincia di Varese convergeranno sul nome di Daniele Parisi per l’elezione tra i sei rappresentanti della Lombardia nel nuovo comitato nazionale del partito. «Ci emoziona tutto questo entusiasmo – ammette il consigliere comunale Max Rogora, ex FdI – ci mandano le foto felici di quando arriva a casa la tessera di Futuro Nazionale. Sembra un nuovo stile di politica, questa è la forza che il generale Vannacci ha dato alla gente. Qui c’è la vera politica». Nardi aggiunge: «La facilità con cui si facevano le tessere al gazebo non si è mai vista. Con noi c’è tanta gente che non andava più a votare».

Comitati uniti
Per celebrare la chiusura della fase costituente del partito a Busto, i comitati si ritrovano in una grande tavolata da Colombo1933 sul Sempione. Ci sono anche Checco Lattuada, che è stato il referente dei delegati lombardi, e il consigliere regionale Luca Ferrazzi, new entry vannacciana al Pirellone, ma anche l’ex assessore Daniela Cerana, che però non è iscritta. «C’erano tantissime persone che ci dicevano che stavamo già litigando, questa è la risposta – rimarca Stefano Sartori, fondatore del primo comitato di FN in città – è la dimostrazione che non abbiamo mai litigato. Riusciamo sempre a fare un passo indietro prima di arrivare ad una discussione sopra le righe». Ora c’è da compiere lo step del congresso di Roma, il 13 e 14 giugno, dove Busto Arsizio sarà presente con cinque delegati eletti dalla base: i tre referenti dei comitati Nardi, Rogora e Sartori, oltre alle due “quote rosa” Sonia Carpanedo e Claudia Vidali. «Altro che destra maschilista» sorride Nardi, con Sartori che rivendica nel suo gruppo persino «una tesserata di 95 anni».

Orizzonte amministrative
Dopo il congresso toccherà alle gerarchie regionali, provinciali, territoriali, e a Busto Arsizio Futuro Nazionale avrà «una sua sede», come rivela Max Rogora. E «a settembre» entrerà nel vivo la fase preparatoria delle elezioni amministrative 2027: «Avremo un nostro candidato sindaco, come da indicazione del partito». A quel punto, il messaggio di Max Nardi ai potenziali alleati, «ci siederemo al tavolo per discutere. Ma dobbiamo essere pronti ad andare da soli, poi si pensa al bene della città e l’obiettivo è stare dentro l’alveo del centrodestra. Purché ci sia una quadratura alle nostre condizioni, che sono le “linee rosse” di Vannacci. Come ho già dichiarato, noi siamo la destra e gli altri il centro». Ma è ancora presto per parlare di strappo, come a Legnano o Vigevano. «Discutiamo per trovare la soluzione migliore. Ma non siamo disposti a fare lo zerbino di nessuno». Anche il programma sarà dirimente: «La sicurezza è la priorità, su quello bisogna muoversi, poi parleremo di tutto» sostiene Rogora. «Al momento giusto tireremo fuori le nostre idee dal cassetto» promette Nardi. Le truppe del Generale sono agguerrite.
Il generale Vannacci strega Busto: due comitati di Futuro Nazionale. Rogora c’è e non c’è
