Varese, Aler a due passi da casa con l’ufficio mobile per gli inquilini

Monti, Rocchetti, Cavallin e Franco

VARESE – L’ufficio Aler a due passi da casa. Un van con connessione alla rete e postazione per poter ospitare gli inquilini dei quartieri Erp, raccogliere le segnalazioni e ascoltare le problematiche abitative. È questo l’ufficio mobile di Aler che questa mattina, giovedì 20 novembre, ha fatto tappa in via Sangallo a Varese.

Presenti al sopralluogo, che è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione, il presidente di Aler Stefano Cavallin, l’assessore regionale Paolo Franco e il consigliere regionale Emanuele Monti.

L’ufficio mobile

A circa due mesi dall’avvio operativo, il progetto Aler per te– K1L1 si conferma uno strumento di presidio territoriale efficace e sempre più riconosciuto dagli inquilini dei quartieri Erp. Nel sopralluogo di oggi i vertici dell’azienda e la parte politica hanno potuto incontrare operatori, cittadini e verificare sul campo i risultati del nuovo servizio mobile di prossimità.

I dati aggiornati al 12 novembre 2025 restituiscono un quadro chiaro: 149 utenti registrati, 112 convocati, 75 presenti agli appuntamenti programmati e un tasso di adesione del 67%, a cui si aggiungono 38 accessi spontanei, pari al 26% del totale. Un segnale concreto della fiducia crescente verso uno sportello capace di unire ascolto, gestione amministrativa e supporto sociale.

Le segnalazioni

Significativo anche il fronte manutentivo: il camper ha raccolto 75 segnalazioni, di cui 51 relative agli alloggi (68%), tra infiltrazioni, guasti impiantistici, serramenti compromessi e criticità strutturali. Una funzione essenziale per la programmazione degli interventi e per un monitoraggio capillare delle condizioni abitative.

Molto rilevante anche il numero di pratiche amministrative e sociali gestite: 42 casi di morosità e 15 pratiche documentali (Isee, aggiornamenti anagrafici, contratti). Un dato che conferma come il presidio intercetti fragilità che spesso non emergono attraverso i canali tradizionali.

Le dichiarazioni

«I numeri di K1L1 ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta: essere presenti nei quartieri, ascoltare, raccogliere bisogni, intervenire con tempestività. Questo progetto non porta solo un servizio vicino ai cittadini, ma ricostruisce fiducia. La visita dell’assessore Franco – ha dichiarato il presidente Aler Stefano Cavallin – conferma l’attenzione di Regione Lombardia verso un modello che sta già producendo risultati concreti e che vogliamo estendere come buona pratica in tutto il territorio».

«Il progetto – ha sottolineato l’assessore Franco – va nella direzione di garantire una presenza sempre più capillare delle istituzioni nelle aree complesse, con l’obiettivo di efficientare ulteriormente le capacità di risposta alle necessità dei cittadini, in particolare di coloro che vivono una condizione di difficoltà. Una vicinanza tangibile che genera benefici per la comunità. Iniziative come questa rientrano nelle azioni che stiamo mettendo in campo con la “Missione Lombardia”, il piano di rilancio delle politiche abitative: ai fondi per le riqualificazioni edilizie affianchiamo misure attente alla dimensione sociale».

200 appartamenti su Varese

«Aler ha colto l’opportunità del Pnrr e portato 30 milioni di euro su Varese – ha dichiarato Monti – Così riuscirà a mettere a disposizione oltre 200 unità abitative e rispondere a quella che è un’esigenza prioritaria».

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