VARESE – Una questione molto tecnica, ma anche parecchio politica. Che si portava dietro gli strascichi di quanto accaduto lo scorso dicembre con i 2000 emendamenti al bilancio proposti dalla Lega, che avevano indispettito altre forze dell’opposizione. Frizioni che si sono riproposte questa sera, giovedì 21 maggio, quando in consiglio comunale è approdata la discussione della modifica alla disciplina degli emendamenti. Con posizioni diverse emerse all’interno della stessa Lega e con Fratelli d’Italia.
Riforma contro gli emendamenti seriali
Bisogna però fare un passo indietro, all’ultima complessa (per usare un eufemismo) maratona bilancio che si era bloccata proprio a causa del numero eccessivo di emendamenti presentati dalla Lega. Da lì è nata l’esigenza di andare a rivedere il regolamento del consiglio comunale per evitare il ripresentarsi di situazioni simili. Ad illustrare il lavoro svolto in commissione è stato il consigliere del Pd Giacomo Fisco. «È una proposta che nasce dall’unione di intenti di tutti i gruppi rispetto a un punto specifico del regolamento del consiglio comunale, l’articolo 67 che disciplina quali sono gli emendamenti considerati inammissibili. Dopo i recenti episodi avvenuti in consiglio c’è l’esigenza di mettere delle toppe laddove emergono problemi nella gestione del consiglio». La proposta di Fisco è partita prendendo ad esempio i regolamenti di altre città come Bergamo e Monza sul tema degli emendamenti seriali ed emulativi. «La proposta di modifica – ha sottolineato – propone di introdurre il comma 6 bis in base al quale il presidente del consiglio può disporre la trattazione congiunta degli emendamenti ripetitivi avente come oggetto il medesimo argomento. Questo testo prendeva spunto anche dal testo presentato dall’opposizione».
Angei non firma gli emendamenti Lega
Dall’opposizione sono stati presentati 6 emendamenti. Uno di Giordano non ammesso per aspetti formali, gli altri 5 proposti dal leghista Matteo Bianchi. «Emendamenti presentati per migliorare il testo – ha detto il proponente – comprendendo la ratio ma cercando di garantire le voci di pluralità del consiglio». Tre su 5 sono stati accolti, altri due invece sono stati ritirati da Bianchi. Ma l’aspetto politico che emerge, rimarcato anche da Fisco, è che Stefano Angei – proprio lui che è stato protagonista dell’ultima maratona bilancio – non ha firmato gli emendamenti proposti dal suo gruppo. E quando si è arrivati al voto il consigliere di Fratelli d’Italia Salvatore Giordano si è astenuto sugli emendamenti della Lega. Angei ha presentato invece un ordine del giorno. «La proposta di modifica è stata anche fin troppo puntuale dal mio punto di vista. Chiediamo a sindaco e giunta di fare una proposta di revisione organica del regolamento». Fisco ha chiesto ad Angei di modificare il testo in modo da riconoscere il lavoro della commissione: Angei ha accolto l’emendamento di Fisco e l’odg è stato approvato. Ma al momento del voto Angei è uscito dall’aula.
La sicurezza in apertura
In apertura di consiglio, dopo l’omaggio alla responsabile dell’anagrafe Nicoletta Zucchi prossima alla pensione, c’era stato invece il tema della sicurezza. Franco Formato di Lombardia Ideale ha ricordato il recente episodio dell’aggressione ai Giardini. «Questa amministrazione interviene sempre tardi – ha sottolineato – servono presidio sul territorio e strumenti efficaci di controllo. Chiediamo tre cose: un piano comunale per la sicurezza; l’estensione della videosorveglianza nei quartieri e nei parchi e un coordinamento stabile tra Comune, forze dell’ordine e associazioni di quartiere». Il leghista Stefano Angei ha rincarato la dose elencando uno dopo l’altro gli episodi di spaccio, aggressioni, risse, furti e liti avvenuti in città, in particolare nell’area di piazza Repubblica e delle stazioni, nell’ultimo mese. «Potremmo derubricare tutti questi fenomeni come fenomeni episodici, o ancor peggio come abbiamo sentito molte volte come percezione. Ma in realtà sono delle situazioni concrete che pesano sulla vita delle persone e che gravano sulla vita dei varesini». Quindi Roberto Puricelli: «Non chiediamo che l’assessore Catalano indossi il mantello di Superman e faccia cose straordinarie, chiediamo che si impegni un po’ di più per garantire la sicurezza». Per la maggioranza ha risposto Domenico Marasciulo del Pd che ha citato uno studio dell’Università Cattolica che segnala un incremento della criminalità a livello nazionale. «E c’è un aspetto che non emerge da nessuna parte cioè la legge delega del 14 maggio per la riforma delle forze di polizia che parte con un finanziamento di 21 milioni di euro ma per il 2026 i soldi non ci sono perché il Governo li ha destinati altrove e anche per il 2027 non ci saranno».
Varese, Galparoli (FN) dopo l’aggressione ai Giardini: «Sindaco basta buonismo»
varese angei emendamenti lega – MALPENSA24
