VARESE – Varese Basketball si gode i suoi gioielli. Tanti i ragazzi che giocano nelle 6 squadre d’Eccellenza (due Under 15, due Under 17 e due Under 19, equamente suddivise tra Pallacanestro Varese e Robur et Fides). La vetrina della settimana la conquistano di diritto quattro ragazzi che hanno particolarmente brillato: Lautaro Basualdo, Robert Kangur, Ivan Prato e Martino Risi. E Varese si conferma come “fabbrica di talenti”.
Lautaro Basualdo
Doppia prova di grande spessore per il lungo argentino del 2010. 207 centimetri d’altezza, Lauti sta progressivamente spostando il suo raggio d’azione più lontano dal canestro. Con l’Under 19 griffata Robur et Fides espugna il campo della Vanoli Cremona (81-80) segnando 15 punti e catturando 11 rimbalzi con 25 di valutazione. Meglio ancora con la Serie B del Campus. Il “bimbo d’oro” cresciuto nell’Atletico San Jorge guida il blitz sul campo di Tortona (94-75 per i varesini): per lui 19 punti, 8 rimbalzi, 3 assist e altrettanti recuperi per 30 di valutazione. Un ottimo modo per festeggiare il suo 16° compleanno (candeline spente l’11 gennaio) e la visita dei genitori arrivati dall’Argentina.
Robert Kangur
Un’altra conferma arriva da Robert Kangur. Il 16enne playmaker figlio di capitan Kristjan guida con personalità i compagni della Serie B a Tortona con una prova tutta leadership: 19 punti, 7 rimbalzi ed altrettanti assist. Meglio ancora con l’Under 19 di Pallacanestro Varese: per lui una tripla doppia da ricordare (10 punti, 10 rimbalzi, 10 assist).
Ivan Prato
Partita clamorosa di Ivan Prato nella vittoria della Pallacanestro Varese Under 19 sulla Blu Orobica Bergamo (94-78 il punteggio). L’argentino del 2007 stampa una prestazione da 38 punti in 37’ (11/19 da 2, 4/6 da 3 e 4/7 ai liberi), 10 rimbalzi, 3 assist e 2 stoppate per 42 di valutazione. Una gara mostruosa per il centro di 210 centimetri. Di sicuro non la prima e certamente non sarà l’ultima.
Martino Risi
Nella top four della settimana ci entra anche Martino Risi. Il playmaker è stato protagonista assoluto nella vittoria della Robur et Fides Under 19 sul campo della Vanoli Cremona. Per il saronnese classe 2008 il tabellino parla chiaro: 31 punti in 28’ con 13/17 da 2 e 5/6 ai liberi e 7 recuperi per 37 di valutazione. Già nella vittoria contro l’Hub del Sempione aveva firmato 30 punti, 10 recuperi e 43 di valutazione. Ma che giocatore è Risi? A descriverlo è il responsabile di Varese Basketball Giovanni Todisco. “Martino ha un fisico più che normale: 175 centimetri e una corporatura minuta. E’ arrivato a Varese da Saronno insieme a Figini. In 3 anni con noi è cresciuto moltissimo. Ha una intelligenza cestistica fuori dal comune, grazie alla quale riesce a compensare le sue lacune fisiche. E’ poi dotato di una super velocità: di piedi, di mani e di testa. In alcune partite è letteralmente indiavolato. Ha lavorato tanto individualmente, ha messo su un buon tiro, ma la sua specialità sono gli esplosivi attacchi al ferro e le letture incredibili nel corso del match”. Risi si era già messo in evidenza durante le Finali Nazionali Under 17 come “terzo violino” di una Varese Basketball che aveva in Robert Kangur e Gabriele Turconi le punte di diamante. Dove può arrivare? “Sinceramente non riusciamo a vedere il suo punto d’arrivo perché è in continua evoluzione. Ha una forza di volontà incredibile. Chi mi ricorda? Matteo Librizzi. Stesso fisico, stessa concentrazione, stessa applicazione maniacale in palestra. Martino dovrà lavorare tanto per costruirsi un fisico in grado di affrontare un mondo cestistico molto atletico, che è la chiave per giocare a livelli alti”. Intanto il ragazzo di Saronno qualche soddisfazione se l’è già tolta. Per esempio andare a referto in Serie A con la Openjobmetis di coach Giannis Kastritis (l’anno scorso a Milano nella foto di Alberto Ossola).
I gioiellini Under 15 di Varese Basketball: prima la Ludec Cup, poi la Nazionale
