VARESE – La vita a quello che fino al 2020 è stato l’Hotel city, è tornata da qualche mese. E la nuova storia di quella che a lungo è stata un’importante struttura ricettiva è legata all’Università dell’Insubria. Senza cambiare la sua originaria destinazione. Le 65 camere continueranno ad essere un porto ospitale, ma per gli studenti, in Erasmus, dell’ateo.
È stata inaugurata oggi, venerdì 11 ottobre, la nuova Residenza Insubria City per gli studenti dell’Università dell’Insubria, una struttura di sette piani con una superficie totale di 3.235 metri quadrati situata in una posizione strategica nel centro di Varese.
L’Ateneo ha acquistato l’immobile, lo storico hotel City di via Medaglie d’Oro che era di proprietà di una famiglia varesina, Ambrosini, nel dicembre 2022, con un’operazione dal valore complessivo di circa quattro milioni di euro, di cui 2,6 milioni di euro finanziati dal Ministero dell’Università e della ricerca nell’ambito di un bando Pnrr.
Il taglio del nastro
All’inaugurazione della Residenza Insubria City erano presenti il rettore Angelo Tagliabue, il delegato all’accoglienza degli studenti Andrea Moriondo, il direttore generale Marco Cavallotti, il dirigente Federico Raos, i tecnici dell’Area Infrastrutture dell’Ateneo che hanno seguito le procedure. E ancora: l’ex rettore Alberto Coen Porisini; il nuovo prorettore Umberto Piarulli, l’assessore all’Urbanistica Andrea Civati e il sindaco Davide Galimberti.
«Un momento importante per la città – ha dichiarato il sindaco Davide Galimberti – dopo anni di abbandono questo stabile è stato recuperato con un progetto perfettamente in linea con la volontà dell’amministrazione e della città di investire sulla Varese città universitaria”. E proprio in sintonia, amministrazione e università stanno lavorando per lavorando allo studentato diffuso. E il City, a due passi delle stazioni e dal polo culturale della Caserma, quindi in centro, è un tassello di questo progetto».
Il rettore, ormai sul finire del suo mandato, Angelo Tagliabue ha auspica che il progetto della Residenza Insubria City «possa diventare un modello di sviluppo dell’accoglienza universitaria qui a Varese».
I numeri
La Residenza Insubria City offre 65 posti letto in camere singole e doppie dedicate principalmente a studenti Erasmus e visiting professor: una quota importante dell’offerta abitativa universitaria, che si aggiunge ai 96 posti letto per studenti del Collegio Cattaneo e che sarà completata con il Campus Diffuso a Biumo Inferiore.
Costruito nel 1966 e chiuso dal 9 marzo 2020, primo giorno di lockdown, l’hotel City è sempre stato un fiore all’occhiello dell’ospitalità varesina ed è stato lasciato in buone condizioni, tanto che i primi studenti hanno potuto accedervi subito, nel dicembre 2022. L’Ateneo ha poi provveduto a una risistemazione delle stanze per adeguarle alle esigenze della nuova destinazione, con due armadi e due scrivanie nelle camere doppie e frigoriferi di media dimensione. Ci sono poi spazi comuni per la ristorazione, sale meeting, un soppalco per le proiezioni cinematografiche e televisione e altri servizi.
La posizione della nuova residenza è ideale, tra le stazioni ferroviarie (da dove è operativo anche il collegamento Tilo con Como) e l’uscita dell’autostrada Milano-Laghi, a pochi passi dal Rettorato e ben collegata al Campus di Bizzozero tramite autobus. Inoltre, è vicina al quartiere di Biumo Inferiore, dove nascerà il Campus Diffuso, un progetto dell’Insubria e del Comune di Varese per ospitare un collegio studentesco. Tra i benefit offerti dal gestore (Meit) ci sono le biciclette gratuite, il servizio di accompagnamento a Malpensa durante il periodo natalizio e un kit di benvenuto per gli studenti.
