Giocatrici minorenni molestate, il coach dal Gip. Sale il numero delle vittime

VARESE – Sarà ascoltato dal Gip del tribunale di Varese Marcello Buffa venerdì prossimo, 28 febbraio, il 53enne allenatore di volley per una società con sede in un piccolo comune alle porte di Varese, arrestato ieri, martedì 25 febbraio, con l’accusa di violenza sessuale su minore. In sede di convalida l’uomo, assistito dall’avvocato Fabrizio Piarulli – che non rilascia alcuna dichiarazione – potrà scegliere se difendersi oppure avvalersi della facoltà di non rispondere.

Sale il numero delle vittime

Sono sette le vittime accertate sinora, quindi già considerate parti offese dall’autorità giudiziaria. Tuttavia il numero è destinato ad aumentare, sembrerebbe infatti che anche altre giovanissime giocatrici, in un numero destinato a superare le dieci vittime, avrebbero subito le stesse molestie dal 53enne. Gli inquirenti stanno eseguendo ancora degli accertamenti, ma parrebbe che le ragazze oggetto degli abusi siano arrivate a 14.

Venerdì l’interrogatorio

Le manette sono scattate in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Varese al termine delle indagini scattate dopo la denuncia di una giocatrice della squadra di pallavolo presentata nel novembre scorso. La ragazza avrebbe subito molestie e palpeggiamenti, così come le altre giovanissime che sono già state sentite dagli inquirenti. A sostegno dell’impianto accusatorio ci sono i video delle telecamere nascoste piazzate dagli uomini dell’Arma in palestra e in oratorio che, secondo gli inquirenti, hanno documentato le molestie e i palpeggiamenti. E’ probabile che la misura di custodia sia scattata per eliminare il pericolo della reiterazione del reato e di un eventuale inquinamento probatorio. La procura, inoltre, vista la giovanissima età delle vittime potrebbe decidere di sentirle in modalità protetta con la formula dell’incidente probatorio cristallizzandone così le testimonianza senza che le ragazzine debbano testimoniare in aula in caso di processo.

La prova non si era formata

Il 53enne, allenatore per svago e commerciante per professione, in passato era già stato denunciato per analoghi reati in danno di una cliente del suo esercizio commerciale e di una vicina di casa, entrambe minorenni all’epoca dei fatti. La denuncia era arrivata a processo in tribunale a Varese traducendosi in assoluzione definitiva (la procura non impugnò la sentenza in Appello) a carico dell’imputato nell’estate 2022 in quanto la prova non si era formata in dibattimento.

varese allenatore molestie giocatrici – MALPENSA24

 

Visited 955 times, 1 visit(s) today