Varese, molestò giocatrici minorenni: coach punta allo sconto di pena

VARESE – E’ stato ammesso al rito abbreviato il coach di 54 anni, padre di famiglia e residente a Gornate Olona, accusato di aver molestato le giocatrici minorenni della squadra di volley del Varesotto che ha allenato per almeno un paio d’anni. Il Gup del tribunale di Varese ha deciso nella giornata di oggi, martedì 9 dicembre. L’abbrevviato garantirà all’imputato, assistito dall’avvocato Marco Natola, lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Dieci parti civili

Le parti civili costituitesi in giudizio, molte assistite dall’avvocato Elisabetta Brusa, sono dieci. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 30 marzo quando il processo verrà discusso dalle parti. Il coach venne arrestato il 25 febbraio di quest’anno in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Varese. Le presunte vittime hanno tra i 13 e i 16 anni. Le indagini erano partite a novembre 2024 quando una delle ragazze si era confidata con la madre che aveva immediatamente fatto scattare la denuncia.

Processo a marzo

I militari avevano chiuso il cerchio con rapidità anche grazie all’utilizzo di telecamere nascoste che hanno ripreso gli abusi su minore confermando, secondo gli inquirenti, il quadro accusatorio. Al momento dell’arresto i carabinieri hanno sequestrato cellulari, tablet e Pc in uso al 54enne.

L’indagine per pedopornografia

E l’analisi di quei dispositivi ha appesantito la posizione dell’allenatore portando all’apertura di un secondo fascicolo a suo carico, in capo alla Dda di Milano competente per questo tipo di reati, per possesso di materiale pedopornografico. Dai dispositivi in uso al coach sono infatti emerse foto che ritraggono minorenni costretti ad atti sessuali (non scattate dall’allenatore) che hanno fatto partire il nuovo filone d’inchiesta con le ulteriori contestazioni mosse al 54enne.

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