CORFÙ – Ci sono anche un’ottantina di varesini tra i circa 400 passeggeri lasciati a terra domenica all’alba da Wizz Air ed Easy Jet. A colpire e far saltare il rientro è stato lo sciopero. E il totale disinteresse delle compagnie ha trasformato i giorni di paradiso in ore d’inferno.
Abbandonati
«Mollati senza un’informazione», racconta Orietta Charavalli, varesina e ancora oggi – lunedì 6 luglio – bloccata a Corfù. «Per ore siamo rimasti senza assistenza, senza avere uno straccio di informazione e senza sapere se e quando ci avrebbero re-imbarcato». La domenica si è consumata tutta alla ricerca di informazioni con il risultato che nessuno è ripartito per rientrare.
«L’unica nota positiva – ha raccontato Chiaravalli – è stato che dopo ore hanno assegnato una stanza d’hotel alle famiglie con bambini e anziani. Tutti gli altri sono stati lasciati all’avventura». E con una vacanza che si è prolungata di qualche giorno: «Io sono riuscita a trovare un volo di rientro per martedì». Una coda indesiderata.
