Criminalità, Varese prima in Italia per contrabbando: reati in aumento del 6,2%

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VARESE – La provincia di Varese è al 25° posto in Italia per indice di criminalità, con 3.995,9 delitti denunciati ogni 100mila abitanti. È quanto emerge dalla nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, basata sui dati consolidati della banca dati interforze del ministero dell’Interno e relativa al 2025. Nel Varesotto sono stati registrati complessivamente 35.356 delitti denunciati, con un incremento del 6,2% rispetto al 2024. A determinare la posizione in classifica è il rapporto tra il numero delle denunce e la popolazione residente.

Varese prima per contrabbando

Il dato più significativo per il territorio riguarda il contrabbando: Varese conquista infatti il primo posto nazionale, con 6,8 casi ogni 100mila abitanti. Seguono Napoli, con 5,2, e Caserta, con 2,7. Un primato che emerge dal confronto tra le province italiane e che rappresenta uno degli elementi più rilevanti del quadro varesino delineato dall’indagine del quotidiano economico.

Milano in testa alla classifica generale

Subito dopo il dato locale, spicca quello di Milano, che si conferma la provincia italiana con la maggiore incidenza di denunce in rapporto alla popolazione, superando le 7mila denunce ogni 100mila abitanti. Il capoluogo lombardo registra un aumento dello 0,6% rispetto al 2024. Alle spalle di Milano si collocano Firenze, con 6.374 denunce ogni 100mila residenti, e Roma. Nella top ten figurano anche Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno. Nel complesso, le 14 città metropolitane concentrano il 47,4% dei delitti denunciati in Italia. All’estremo opposto della graduatoria si trova Oristano, con 1.707 denunce ogni 100mila abitanti, seguita da Potenza, Enna e Benevento.

In Italia meno delitti denunciati

A livello nazionale, il 2025 segna una diminuzione dell’1,8% dei delitti denunciati, che scendono a circa 2,36 milioni, con 42.242 casi in meno rispetto all’anno precedente. È la prima flessione dopo quattro anni consecutivi di crescita. A incidere soprattutto è il calo dei furti, scesi a 992.660, quasi 62mila in meno rispetto al 2024 (-5,9%). In diminuzione anche le rapine (-3,6%), comprese quelle in pubblica via (-7,7%). Di segno opposto l’andamento delle truffe e frodi informatiche, che raggiungono 298.651 casi, in aumento del 4,4% in un anno e del 40,8% rispetto al 2019. Crescono anche i danneggiamenti, le percosse e le estorsioni.

In calo omicidi e violenze sessuali

Tra gli altri indicatori nazionali, diminuiscono le denunce per violenze sessuali (-2,8%). Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, con una riduzione dell’11,3% e il valore più basso della serie storica dal 1950, a pari merito con quello del 2020. In calo anche i tentati omicidi, che scendono a 993 (-13,1%). Nonostante la flessione dell’ultimo anno, il totale dei reati denunciati rimane comunque superiore del 2,4% rispetto al 2019.

Aumentano le segnalazioni per i minorenni

L’indagine segnala inoltre una crescita delle segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati: nel 2025 sono state 39.600, contro le 38.247 del 2024, con un aumento del 34% rispetto al 2019. Per le rapine in pubblica via, i minorenni rappresentano il 25,8% delle segnalazioni. Le segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati sono invece 292.820, pari al 35,1% del totale, in lieve aumento rispetto al 34,7% del 2024. L’Indice della criminalità del Sole 24 Ore confronta 106 territori provinciali sulla base dei delitti denunciati ogni 100mila abitanti. La classifica misura quindi l’incidenza delle denunce sulla popolazione residente e non costituisce, da sola, una valutazione complessiva di tutti gli aspetti della sicurezza dei territori.

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